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Giovanni Sala

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GELATO

I trend mondiali dell’estate 2019

Con le temperature tropicali che affliggono le nostre giornate estive, da Milano a Los Angeles, abbiamo un unico pensiero fisso; come procurarci un gustoso gelato!

Oggi, accanto ai tradizionali cono e coppetta, possiamo gustare gelati sempre più creativi e unici sia nei gusti che nella presentazione.

Scopriamo insieme quali sono i trend mondiali dell’estate 2019

  1. GELATI VEGANI

Alcuni mesi fa, Unilever ha lanciato i suoi primi gelati vegani in Svezia e Finlandia. La nuova gamma si è presentata con un Cornetto tutto vegano, seguito rapidamente da un Magnum, sempre vegano. Dato che entrambi i gelati hanno una solida base clienti in Asia, gli esperti di settore prevedono che nei prossimi mesi vedremo l’introduzione di queste varianti nelle vetrine delle città cinesi più importanti.

  1. LA NOSTALGIA E I GUSTI DELL’INFANZIA

Per molti anni, i trend del gelato si sono orientati verso uno stile più maturo – pensate ai gusti caffè e pistacchio salato. Questa estate vedremo una controtendenza: il gelato diventa spudoratamente infantile e giocoso, basta guardare alle opzioni disponibili per decorarlo: caramelle, coni di marshmallow, gocce di cioccolato…

  1. MANGIA LE VERDURE!

Gli ingredienti vegetali nei gelati sono diventati un trend in crescita da qualche tempo: il sapore brillante della barbabietola è diventato una variante di sorbetto. L’avocado è ingrediente comune nei gelati vegani, visto che garantisce una consistenza cremosa, con un profilo aromatico neutro. Aspettatevi di trovare a Milano gusti gelato a base di zucca, ube (un tubero filippino di colore viola) e persino di piselli verdi!

  1. GUSTI ISPIRATI ALLA COLAZIONE

Negli anni passati abbiamo visto gusti ispirati alla colazione inserirsi in molti cibi caldi, oggi vediamo questi sapori trasformarsi in gelato!

Panini alla cannella, sciroppo d’acero e toast al burro d’arachidi, yogurt e aromi di bacche sono gusti che assaggeremo molto presto. A Los Angeles, si possono già trovare gelati con pezzi di ciambella, piccole quantità di croissant e persino con crumble di toast alla francese!

  1. GELATO E COCKTAILS

A New York, gelato e cocktails si uniscono come il pane e il burro di Forrest Gump: girando per Manhattan dopo il Fancy Food Show, abbiamo visto alcuni concept molto creativi uscire dall’industria del vino e degli spiriti. Il sorbetto al rosé – o frozé come è affettuosamente conosciuto – è di sicuro l’ossequio rinfrescante dell’estate.

  1. GELATO AD ALTO CONTENUTO PROTEICO

Il gelato ad alto contenuto proteico è un enorme trend negli Stati Uniti. Quest’anno, marchi come Halo Top hanno investito in tutto il mondo con le loro quasi-troppo-buone-da-mangiare vasche di gelato a basso contenuto calorico e alto contenuto proteico.

  1. GELATI CON INSETTI

Questo è un trend che speriamo sinceramente possa svanire il prima possibile!

Il consumo di insetti è comune nella gastronomia asiatica. L’industria alimentare si concentra molto sull’alto contenuto proteico combinato con metodi di agricoltura più sostenibili e tutti i segni indicano che i gelati prodotti con il latte degli insetti saranno la prossima big hit nelle capitali cinesi.

COACHELLA DREAMING

8 partecipanti su 10 hanno acquistato un capo di abbigliamento per prepararsi all’evento più cool dell’anno.

Il Coachella Music and Arts Festival, è senza dubbio, qui in California, l’evento più cool dell’anno.
Il festival musicale ha sede nella città di Indio, a sole due ore di auto dalla “nostra” Los Angeles, ma già nel deserto…
Ogni anno, nei primi due weekend di Aprile, la maggior parte dei “nostri” influencers preferiti si radunano per esprimere la “moda del deserto”.

Il raduno musicale non è apprezzato solo dai (numerosi) partecipanti, ma viene trasmesso attraverso i social media anche a livello globale.
Secondo MediaKix, nel 2019, oltre 40 milioni di persone in tutto il mondo hanno “vissuto” Coachella tramite Snapchat.

Con un pubblico enorme live and online, Coachella è diventata la meta preferita degli influencers, creando opportunità meravigliose di comunicazione ed “exposure” da parte dei “nostri” brand preferiti.

Quando il Festival diventa un brand

Coachella ha avuto inizio nel 1999 come festival di musica rock e alternativa, ed è assai cambiata nel tempo. Non solo la categoria musicale si è espansa nel corso degli anni, ma è diventata anche un evento importantissimo per i marchi di moda.
Ogni anno, brand prestigiosi organizzano eventi esclusivi durante il festival, invitando i “nostri” influencer preferiti a promuovere l’evento online; mostrando abiti audaci, acconciature alla moda e trucchi sorprendenti (che apprezziamo enormemente).

L’influencer marketing è quindi diventato una parte imprescindibile del festival. Secondo Mediakix, 8 partecipanti su 10 hanno acquistato un capo di abbigliamento prima dell’evento per prepararsi a Coachella. Il che significa enormi opportunità pubblicitarie all’interno dell’influencer marketing nei mesi precedenti al festival.

Si stima che 32 milioni di persone partecipino a uno o più festival musicali simili a Coachella negli Stati Uniti. Nello specifico, 14,7 milioni di partecipanti su 32 milioni sono Millennial la cui decisione di acquisto è fortemente influenzata dalla comunità online.

In secondo luogo, l’83% dei Millennial ritiene che i contenuti online siano utili per prendere decisioni di acquisto.
I brand di moda, quindi, competono ferocemente per vestire celebrità e influencers per questo evento sociale che ad oggi possiamo classificare come un vero e proprio marchio. Coachella è un brand con la propria anima, le proprie promesse, i propri riti e una comunità affezionata e colorata dalla sabbia del deserto californiano.

Cosa hanno fatto i brand per il 2019?

Molti marchi hanno associato iniziative di influencer marketing digitali con attività di marketing esperienziale al Coachella e dintorni.

Questi eventi pop-up (o addirittura il festival di Revolve al di fuori del terreno di Coachella) arricchiscono la presenza online dei brand con un elevato numero di contenuti social meravigliosi.

American Express ha fornito ai propri clienti la Platinum House per riposare, rilassarsi e persino festeggiare durante il festival.
BMW ha creato un evento con Kalid, uno dei più noti cantanti del mondo millennial. Usando il volto di Kalid come brand ambassador, BMW ha attirato centinaia di influencer in modo organico.

I brand usano Coachella per posizionarsi come poli aspirazionali. Tutti i consumatori che non possono partecipare al festival, guardano i loro influencers preferiti immergersi nel festival in tempo reale; i prodotti pubblicizzati in questo periodo vedono aumentare la conversione grazie al maggiore senso di aspirazione associato a ciascun post.

TOP FOOD TRENDS DAL “NATURAL PRODUCTS EXPO WEST 2019”

In questi giorni i top players mondiali di alimenti naturali e biologici si danno appuntamento ad Anaheim, California – per il Natural Products Expo West 2019.

La fiera annuale prevede il lancio sul mercato di prodotti naturali e biologici da parte di oltre 3.500 aziende, di cui oltre 300 espongono per la prima volta.

Si stimano oltre 90,000 visitatori tra professionisti del settore, influencers, nutrizionisti e consumatori innamorati dei prodotti bioligici.

Vivendo in California ormai da anni, non posso fare a meno di visitare questa “Mecca” del prodotto naturale e riportare i trend più importanti del settore ed esempi di aziende che meglio li interpretano.

🍎 LA DIFFAMAZIONE DELLO ZUCCHERO

Lo zucchero, lo sappiamo, è alla base di molte malattie moderne. L’innovazione dei prodotti naturali include dolcificanti a basso o zero contenuto calorico e prodotti completamente non zuccherati che aggiungono sapori inaspettati, come amaro o salato. Esempi di prodotti: Fresh Bellies Cauliflower Dreamin’, Szent Passionfruit, Primal Kitchen Classic BBQ Sauce Organic Unsweetened.

🍅 GRASSI SANI

L’era dei prodotti senza grassi è ormai un ricordo e i grassi sani (sia di tipo monoinsaturo, che saturi) hanno fatto un grande ritorno al Natural Products Expo. Prodotti lattiero-caseari grassi come olio di cocco, olio di avocado e burro sono ingredienti base di snack, bevande, dessert, barrette e altro ancora.

Esempi di prodotti: Creation Nation No Bake Energy Bite Mix Cocoa For Coconuts, Kiito Vanilla Ashwagandha, NuttZo Keto Butter.

🍋 VEGETARIANO

Man mano che sempre più consumatori abbracciano la dieta vegana e vegetariana, i marchi naturali offrono deliziose soluzioni per ridurre il consumo di carne e aumentare l’attrattiva di prodotti vegani e vegetariani.

Esempi di prodotti:  Strong Roots Kale & Quinoa Burger, Planet Oat Oatmilk Vanilla, Applegate Organics The Great Organic Blend Burger.

🍒 UTILIZZO DI CBD

La legalizzazione dei prodotti a base di CBD ha stimolato fortemente la crescita, la sperimentazione e l’innovazione tra le diverse categorie di prodotti nell’industria naturale. La canapa coltivata biologicamente sarà uno degli ingredienti più utilizzati in futuro negli Stati Uniti.

Esempi di prodotti: Winged Sleepy 10mg CBD/Serving, Oki Active Hemp Extract Water, PLNT Blend Hemp Infused Hydration Mint+ Matcha.

🍊 ELEVATO CONTENUTO NUTRIZIONALE E FACILITA` DI CONSUMO

Numerose aziende inseriscono ingredienti ad alto contenuto nutrizionale in alimenti di base o prodotti on-the-go.

Esempi di Prodotto: PROBAR Live Almond Butter, Earnest Eats PRO Protein + Probiotic Toasty, Kovi Kai Ginger Cubes.

🌏 APPROVVIGIONAMENTO RESPONSABILE

Lavorando per mitigare le tendenze di spreco del nostro sistema alimentare, molti brand cercano di migliorare le policies di approvvigionamento delle materie prime. L’obiettivo è fornire ingredienti di qualità offrendo relazioni commerciali trasparenti e dirette.

Esempi di Prodotto: Gaia Herbs Mind Spring, Madécasse Mint Crunch Dark Chocolate, Patagonia Provisions Savory Seeds.

🍓 RIVOLUZIONARE LE CATEGORIE MATURE DEL MERCATO

Nuovi marchi stanno lanciando prodotti in categorie mature in risposta alla domanda dei consumatori americani di maggiore fiducia, ingredienti di qualità e trasparenza. Questi brand stanno cannibalizzando le vendite dei marchi storici. La formula magica è unire flavors classici ad ingredienti rivoluzionari.

Esempi di Prodotto: Quinn Pretzels Peanut Butter Filled, Stryve Minis Beef Biltong Sticks.

NON È DAVVERO NATALE SENZA LA TAZZA DI STARBUCKS

Da Los Angeles, un update su Starbucks, le sue tazze di Natale e la cultura pop americana.

Per i fan di Starbucks non è davvero Natale senza le iconiche tazze a tema della famosa catena Americana di caffetterie.

Negli ultimi anni, moltissime persone hanno atteso il lancio della nuova versione natalizia delle tazze almeno quanto hanno atteso il Natale stesso (e, ovviamente, qui a L.A., noi facciamo parte di quel club!).

Base del design delle tazze è una tonalità di rosso: il fil rouge dell’evoluzione di ogni creazione negli ultimi anni.

Sotto potete guardare il video dell’evoluzione delle tazze natalizie fino a come sono diventate oggi.

Oggi, la tazza di Starbucks è il simbolo delle festività natalizie, un vero e proprio must nella cultura pop Americana e la star di tutti i programmi televisivi del mattino e della seconda serata.

Ma perchè mai la gente tiene così tanto a queste tazze?

LE TAZZE NATALIZIE DI STARBUCKS SONO UNA TRADIZIONE

Ogni anno, a Natale, senza colpo ferire, esce la nuova versione. Una cosa che piace molto alle persone delle festività e del Natale, in particolare, sono le tradizioni e Starbucks è riuscito a capitalizzare questa spinta emotiva con le sue tazze a tema.

Le tazze di Natale sembrano una cosa stupida a cui affezionarsi, ma Starbucks è riuscito a farsi strada nelle tradizioni e nella nostalgia delle persone. Oggi le sue tazze sono fonte di contenuti nuovi e consumer-generated (generate dai consumatori, ndr) sui quali l’azienda può contare ogni anno.

Creare una connessione emotiva con i tuoi clienti può essere magico e può creare un effetto vero a cascata per il tuo brand.

STARBUCKS PUNTA SULL’EFFETTO SORPRESA

Starbucks stuzzica la curiosità della gente puntando tutto sull’effetto “grande rivelazione”.

Quest’anno, per esempio, Starbucks ha postato a lungo sui social media immagini di scatoloni che venivano consegnati a ogni coffee shop con le nuove tazze.

Sui cartoni un grosso messaggio diceva: “Non aprire fino a (data della “grande rivelazione”).. Non sbirciare!

Il fattore WOW è senz’altro un elemento fondamentale della strategia di marketing di Starbucks!

STARBUCKS ADATTA LA SUA STRATEGIA PER ESSERE SEMPRE ATTUALE

Per i primi 18 anni, le tazze di Natale di Starbucks rappresentavano simboli della festività come alberi di Natale e ornamenti a tema.

Nel 2015, invece, il brand ha debuttato senza nessun simbolo. “In passato abbiamo raccontato delle storie attraverso il design delle nostre tazze – ha spiegato Jeffrey Fields, Vice Presidente di Starbucks – Ora vogliamo illuminare le festività con un design puro e semplice che abbraccia tutte le nostre storie”.

Se il design più creativo del 2016 non ha suscitato reazioni negative, al contrario, quello del 2017 ha scontentato diverse persone che pensavano che le due figure che si tenevano la mano sulla tazza fossero dello stesso sesso.

Questa può essere stata una decisione ideologica… O semplicemente una decisione di business: Starbucks sa chi è il suo pubblico e sa che è sempre più diverso e variegato.

STARBUCKS COINVOLGE I SUOI FAN PIÙ ACCANITI

Negli ultimi anni Starbucks ha lanciato i “red cup contests” chiedendo ai suoi clienti di caricare sui social network immagini delle loro tazze rosse.

Quest’anno ha lanciato un nuovo design fresco e inaspettato utilizzando le migliori proposte dei suoi clienti. Questo, ovviamente, suscita moltissimo interesse e mantiene il brand connesso alla sua audience.

Queste campagne hanno aumentato il contenuto autentico e user generated, dando il via a un’ondata di pubblicità gratuita sul web.

AMERICA LOVES APEROL SPRITZ!

L’Aperol Spritz è stato eletto ufficialmente il “drink dell’estate americana”, il tutto grazie ad una campagna marketing di Campari, società che dal 2003 ha acquisito Aperol, aggressiva e molto ben riuscita! Melanie Batchelor, vice direttrice Marketing di Campari USA, ha dichiarato: “Siamo cresciuti con l’Aperol negli Stati Uniti soprattutto negli eventi e nelle destinazioni estive. Abbiamo investito in quello.

L’Aperol Spritz è una bevanda molto comune in Italia, ma sono stati necessari importanti investimenti per portarlo negli Stati Uniti: il piano marketing è iniziato a New York due anni fa.

Secondo i recenti dati Nielsen, le vendite di Aperol Spritz sono incrementate del 48% rispetto all’estate 2017. 

Pubblicata la scorso 4 luglio dal profilo Instagram ufficiale di Aperol Spritz

Campari ha sfruttato dei gazebo “Instagram-friendly” per servire la bevanda nei punti di ritrovo più famosi dell’estate, come l’evento Splash House a Palm Spring, il KAABOO Festival a Del Mar (California) e Eat See Hear a Los Angeles.

In tutte le più grandi città americane, Campari ha trasformato degli scooter-car in piccoli bar vintage distribuendo Aperol Spritz e colorando di arancione i social di tutti i Millenials. Lo slogan della campagna è stato: “Allora, è arancione e frizzante allo stesso tempo. In più è super-famoso in Italia, quindi sai che è buono!

SEI ABBASTANZA “FANCY” PER NEW YORK?

Si è da poco conclusa a New York la 64esima edizione del Summer Fancy Food Show, il più grande evento di specialità gastronomiche del Nord America e principale vetrina per l’innovazione di settore, organizzato dalla Specialty Food Association.

Ogni anno il numero di produttori italiani che chiede di esporre alla fiera è crescente e dal 30 giugno al 2 luglio 2018 oltre 350 espositori erano presenti al padiglione italiano.

Ma perché così tante aziende di medie dimensioni si sono impegnate a partecipare a questo evento?

Gli Stati uniti sono ancora la “terra promessa” per le aziende alimentari italiane?

Le esportazioni alimentari italiane negli Stati Uniti hanno superato i 4,8 miliardi di dollari nel 2017, secondo la Camera di Commercio degli Stati Uniti. Secondo Coldiretti, nel primo semestre del 2018, le esportazioni alimentari di made in Italy negli Stati Uniti hanno registrato un eccezionale aumento del + 11,9% rispetto all’anno precedente.

Nel 2017 oltre l’80% dei consumatori americani ha acquistato almeno un prodotto italiano. Tuttavia, secondo AlixPartners, solo il 15% di loro sono “consumatori istruiti” che conoscono i marchi italiani, che sono abituati a consumare prodotti italiani a casa e che sono disposti a spendere di più per quelli autenticamente italiani.

Per sempre più consumatori americani, il cibo sta diventando un prodotto culturale da scoprire, da condividere e da cucinare. Questa rinnovata connessione tra il cibo e le sue origini incoraggia un nuovo livello di partecipazione e una grande opportunità per le aziende italiane.

COSA ABBIAMO VISTO A NEW YORK

È importante sapere cosa pensino i consumatori americani per comprendere le tendenze del mercato al fine di trasformare questa “terra promessa” in un’opportunità commerciale concreta e profittevole!

IL TREND DELL’HOME COOKING

Secondo il Wall Street Journal, solo il 27% degli americani cucina ogni giorno, mentre quasi il 68% prepara un pasto a casa solo due volte a settimana. Tuttavia, questa dinamica è cambiata rapidamente negli ultimi anni. Nel 2018, più americani, in particolare i Millennials, stanno cucinando pasti a casa. I consumatori, però, sono ancora alla ricerca di ricette facili da preparare perché la semplicità e la velocità sono fattori importanti nella scelta di cosa mangiare. Ciononostante, le cucine americane sono sempre più orientate agli ingredienti, poiché i consumatori iniziano a stare alla larga dai pasti ultra-elaborati e pronti da mangiare. La maggior parte dei players di New York sta semplificando la propria value proposition: realizzare prodotti facili da cucinare concentrandosi su ingredienti di qualità.

PRODOTTI PREMIUM
Nonostante la spesa abbastanza prudente, i consumatori americani sono disposti a pagare di più per prodotti premium. Secondo l’istituto di ricerca IRI, una media del 25% della popolazione statunitense prevede di acquistare marchi di livello premium nei prossimi 6 mesi. Il 36% dei consumatori afferma di essere disposto a pagare un extra per le opzioni che offrono benefici oltre alla nutrizione essenziale. Ma cosa significa premium per il consumatore medio americano? Il valore premium deriva sempre dalla storia del marchio: attributi e valori di prodotto unici che rimodellano la definizione di qualità (come definita dal Gruppo Hartman). È importante raccontare la storia di un marchio perché i consumatori americani attribuiscono un grande valore alla storia. Le aziende presenti a New York hanno lavorato sodo per descrivere i valori distintivi del loro brand, come la totale trasparenza sulla catena dei fornitori, concentrandosi a lungo sull’alta qualità e sul motivo della loro unicità.

CLEAN LABEL (etichetta pulita)

L’etichetta pulita non è più una moda passeggera: è lo standard del futuro. Quasi tutti i players di New York si stanno muovendo verso questa direzione. Tre quarti dei consumatori negli Stati Uniti sostengono di leggere il valore nutrizionale e le etichette dei prodotti alimentari, e quasi tutti sono d’accordo sull’importanza della tracciabilità degli ingredienti nelle etichette degli alimenti. Il 91% dei consumatori degli Stati Uniti ritiene che le opzioni di cibo e bevande con ingredienti tracciabili siano più salutari, secondo Innova. Su 10 prodotti nuovi, lanciati lo scorso anno negli Stati Uniti, almeno uno era definito “organic” e i nuovi prodotti lanciati a livello globale con un posizionamento “OGM free” sono cresciuti di oltre il 40% dal 2014 senza segni di rallentamento, ha detto Innova.

 

Giovanni Sala

sala@nuovesales.com

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