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Giovanni Sala

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COACHELLA DREAMING

8 partecipanti su 10 hanno acquistato un capo di abbigliamento per prepararsi all’evento più cool dell’anno.

Il Coachella Music and Arts Festival, è senza dubbio, qui in California, l’evento più cool dell’anno.
Il festival musicale ha sede nella città di Indio, a sole due ore di auto dalla “nostra” Los Angeles, ma già nel deserto…
Ogni anno, nei primi due weekend di Aprile, la maggior parte dei “nostri” influencers preferiti si radunano per esprimere la “moda del deserto”.

Il raduno musicale non è apprezzato solo dai (numerosi) partecipanti, ma viene trasmesso attraverso i social media anche a livello globale.
Secondo MediaKix, nel 2019, oltre 40 milioni di persone in tutto il mondo hanno “vissuto” Coachella tramite Snapchat.

Con un pubblico enorme live and online, Coachella è diventata la meta preferita degli influencers, creando opportunità meravigliose di comunicazione ed “exposure” da parte dei “nostri” brand preferiti.

Quando il Festival diventa un brand

Coachella ha avuto inizio nel 1999 come festival di musica rock e alternativa, ed è assai cambiata nel tempo. Non solo la categoria musicale si è espansa nel corso degli anni, ma è diventata anche un evento importantissimo per i marchi di moda.
Ogni anno, brand prestigiosi organizzano eventi esclusivi durante il festival, invitando i “nostri” influencer preferiti a promuovere l’evento online; mostrando abiti audaci, acconciature alla moda e trucchi sorprendenti (che apprezziamo enormemente).

L’influencer marketing è quindi diventato una parte imprescindibile del festival. Secondo Mediakix, 8 partecipanti su 10 hanno acquistato un capo di abbigliamento prima dell’evento per prepararsi a Coachella. Il che significa enormi opportunità pubblicitarie all’interno dell’influencer marketing nei mesi precedenti al festival.

Si stima che 32 milioni di persone partecipino a uno o più festival musicali simili a Coachella negli Stati Uniti. Nello specifico, 14,7 milioni di partecipanti su 32 milioni sono Millennial la cui decisione di acquisto è fortemente influenzata dalla comunità online.

In secondo luogo, l’83% dei Millennial ritiene che i contenuti online siano utili per prendere decisioni di acquisto.
I brand di moda, quindi, competono ferocemente per vestire celebrità e influencers per questo evento sociale che ad oggi possiamo classificare come un vero e proprio marchio. Coachella è un brand con la propria anima, le proprie promesse, i propri riti e una comunità affezionata e colorata dalla sabbia del deserto californiano.

Cosa hanno fatto i brand per il 2019?

Molti marchi hanno associato iniziative di influencer marketing digitali con attività di marketing esperienziale al Coachella e dintorni.

Questi eventi pop-up (o addirittura il festival di Revolve al di fuori del terreno di Coachella) arricchiscono la presenza online dei brand con un elevato numero di contenuti social meravigliosi.

American Express ha fornito ai propri clienti la Platinum House per riposare, rilassarsi e persino festeggiare durante il festival.
BMW ha creato un evento con Kalid, uno dei più noti cantanti del mondo millennial. Usando il volto di Kalid come brand ambassador, BMW ha attirato centinaia di influencer in modo organico.

I brand usano Coachella per posizionarsi come poli aspirazionali. Tutti i consumatori che non possono partecipare al festival, guardano i loro influencers preferiti immergersi nel festival in tempo reale; i prodotti pubblicizzati in questo periodo vedono aumentare la conversione grazie al maggiore senso di aspirazione associato a ciascun post.

TOP FOOD TRENDS DAL “NATURAL PRODUCTS EXPO WEST 2019”

In questi giorni i top players mondiali di alimenti naturali e biologici si danno appuntamento ad Anaheim, California – per il Natural Products Expo West 2019.

La fiera annuale prevede il lancio sul mercato di prodotti naturali e biologici da parte di oltre 3.500 aziende, di cui oltre 300 espongono per la prima volta.

Si stimano oltre 90,000 visitatori tra professionisti del settore, influencers, nutrizionisti e consumatori innamorati dei prodotti bioligici.

Vivendo in California ormai da anni, non posso fare a meno di visitare questa “Mecca” del prodotto naturale e riportare i trend più importanti del settore ed esempi di aziende che meglio li interpretano.

🍎 LA DIFFAMAZIONE DELLO ZUCCHERO

Lo zucchero, lo sappiamo, è alla base di molte malattie moderne. L’innovazione dei prodotti naturali include dolcificanti a basso o zero contenuto calorico e prodotti completamente non zuccherati che aggiungono sapori inaspettati, come amaro o salato. Esempi di prodotti: Fresh Bellies Cauliflower Dreamin’, Szent Passionfruit, Primal Kitchen Classic BBQ Sauce Organic Unsweetened.

🍅 GRASSI SANI

L’era dei prodotti senza grassi è ormai un ricordo e i grassi sani (sia di tipo monoinsaturo, che saturi) hanno fatto un grande ritorno al Natural Products Expo. Prodotti lattiero-caseari grassi come olio di cocco, olio di avocado e burro sono ingredienti base di snack, bevande, dessert, barrette e altro ancora.

Esempi di prodotti: Creation Nation No Bake Energy Bite Mix Cocoa For Coconuts, Kiito Vanilla Ashwagandha, NuttZo Keto Butter.

🍋 VEGETARIANO

Man mano che sempre più consumatori abbracciano la dieta vegana e vegetariana, i marchi naturali offrono deliziose soluzioni per ridurre il consumo di carne e aumentare l’attrattiva di prodotti vegani e vegetariani.

Esempi di prodotti:  Strong Roots Kale & Quinoa Burger, Planet Oat Oatmilk Vanilla, Applegate Organics The Great Organic Blend Burger.

🍒 UTILIZZO DI CBD

La legalizzazione dei prodotti a base di CBD ha stimolato fortemente la crescita, la sperimentazione e l’innovazione tra le diverse categorie di prodotti nell’industria naturale. La canapa coltivata biologicamente sarà uno degli ingredienti più utilizzati in futuro negli Stati Uniti.

Esempi di prodotti: Winged Sleepy 10mg CBD/Serving, Oki Active Hemp Extract Water, PLNT Blend Hemp Infused Hydration Mint+ Matcha.

🍊 ELEVATO CONTENUTO NUTRIZIONALE E FACILITA` DI CONSUMO

Numerose aziende inseriscono ingredienti ad alto contenuto nutrizionale in alimenti di base o prodotti on-the-go.

Esempi di Prodotto: PROBAR Live Almond Butter, Earnest Eats PRO Protein + Probiotic Toasty, Kovi Kai Ginger Cubes.

🌏 APPROVVIGIONAMENTO RESPONSABILE

Lavorando per mitigare le tendenze di spreco del nostro sistema alimentare, molti brand cercano di migliorare le policies di approvvigionamento delle materie prime. L’obiettivo è fornire ingredienti di qualità offrendo relazioni commerciali trasparenti e dirette.

Esempi di Prodotto: Gaia Herbs Mind Spring, Madécasse Mint Crunch Dark Chocolate, Patagonia Provisions Savory Seeds.

🍓 RIVOLUZIONARE LE CATEGORIE MATURE DEL MERCATO

Nuovi marchi stanno lanciando prodotti in categorie mature in risposta alla domanda dei consumatori americani di maggiore fiducia, ingredienti di qualità e trasparenza. Questi brand stanno cannibalizzando le vendite dei marchi storici. La formula magica è unire flavors classici ad ingredienti rivoluzionari.

Esempi di Prodotto: Quinn Pretzels Peanut Butter Filled, Stryve Minis Beef Biltong Sticks.

AMERICA LOVES APEROL SPRITZ!

L’Aperol Spritz è stato eletto ufficialmente il “drink dell’estate americana”, il tutto grazie ad una campagna marketing di Campari, società che dal 2003 ha acquisito Aperol, aggressiva e molto ben riuscita! Melanie Batchelor, vice direttrice Marketing di Campari USA, ha dichiarato: “Siamo cresciuti con l’Aperol negli Stati Uniti soprattutto negli eventi e nelle destinazioni estive. Abbiamo investito in quello.

L’Aperol Spritz è una bevanda molto comune in Italia, ma sono stati necessari importanti investimenti per portarlo negli Stati Uniti: il piano marketing è iniziato a New York due anni fa.

Secondo i recenti dati Nielsen, le vendite di Aperol Spritz sono incrementate del 48% rispetto all’estate 2017. 

Pubblicata la scorso 4 luglio dal profilo Instagram ufficiale di Aperol Spritz

Campari ha sfruttato dei gazebo “Instagram-friendly” per servire la bevanda nei punti di ritrovo più famosi dell’estate, come l’evento Splash House a Palm Spring, il KAABOO Festival a Del Mar (California) e Eat See Hear a Los Angeles.

In tutte le più grandi città americane, Campari ha trasformato degli scooter-car in piccoli bar vintage distribuendo Aperol Spritz e colorando di arancione i social di tutti i Millenials. Lo slogan della campagna è stato: “Allora, è arancione e frizzante allo stesso tempo. In più è super-famoso in Italia, quindi sai che è buono!

SEI ABBASTANZA “FANCY” PER NEW YORK?

Si è da poco conclusa a New York la 64esima edizione del Summer Fancy Food Show, il più grande evento di specialità gastronomiche del Nord America e principale vetrina per l’innovazione di settore, organizzato dalla Specialty Food Association.

Ogni anno il numero di produttori italiani che chiede di esporre alla fiera è crescente e dal 30 giugno al 2 luglio 2018 oltre 350 espositori erano presenti al padiglione italiano.

Ma perché così tante aziende di medie dimensioni si sono impegnate a partecipare a questo evento?

Gli Stati uniti sono ancora la “terra promessa” per le aziende alimentari italiane?

Le esportazioni alimentari italiane negli Stati Uniti hanno superato i 4,8 miliardi di dollari nel 2017, secondo la Camera di Commercio degli Stati Uniti. Secondo Coldiretti, nel primo semestre del 2018, le esportazioni alimentari di made in Italy negli Stati Uniti hanno registrato un eccezionale aumento del + 11,9% rispetto all’anno precedente.

Nel 2017 oltre l’80% dei consumatori americani ha acquistato almeno un prodotto italiano. Tuttavia, secondo AlixPartners, solo il 15% di loro sono “consumatori istruiti” che conoscono i marchi italiani, che sono abituati a consumare prodotti italiani a casa e che sono disposti a spendere di più per quelli autenticamente italiani.

Per sempre più consumatori americani, il cibo sta diventando un prodotto culturale da scoprire, da condividere e da cucinare. Questa rinnovata connessione tra il cibo e le sue origini incoraggia un nuovo livello di partecipazione e una grande opportunità per le aziende italiane.

COSA ABBIAMO VISTO A NEW YORK

È importante sapere cosa pensino i consumatori americani per comprendere le tendenze del mercato al fine di trasformare questa “terra promessa” in un’opportunità commerciale concreta e profittevole!

IL TREND DELL’HOME COOKING

Secondo il Wall Street Journal, solo il 27% degli americani cucina ogni giorno, mentre quasi il 68% prepara un pasto a casa solo due volte a settimana. Tuttavia, questa dinamica è cambiata rapidamente negli ultimi anni. Nel 2018, più americani, in particolare i Millennials, stanno cucinando pasti a casa. I consumatori, però, sono ancora alla ricerca di ricette facili da preparare perché la semplicità e la velocità sono fattori importanti nella scelta di cosa mangiare. Ciononostante, le cucine americane sono sempre più orientate agli ingredienti, poiché i consumatori iniziano a stare alla larga dai pasti ultra-elaborati e pronti da mangiare. La maggior parte dei players di New York sta semplificando la propria value proposition: realizzare prodotti facili da cucinare concentrandosi su ingredienti di qualità.

PRODOTTI PREMIUM
Nonostante la spesa abbastanza prudente, i consumatori americani sono disposti a pagare di più per prodotti premium. Secondo l’istituto di ricerca IRI, una media del 25% della popolazione statunitense prevede di acquistare marchi di livello premium nei prossimi 6 mesi. Il 36% dei consumatori afferma di essere disposto a pagare un extra per le opzioni che offrono benefici oltre alla nutrizione essenziale. Ma cosa significa premium per il consumatore medio americano? Il valore premium deriva sempre dalla storia del marchio: attributi e valori di prodotto unici che rimodellano la definizione di qualità (come definita dal Gruppo Hartman). È importante raccontare la storia di un marchio perché i consumatori americani attribuiscono un grande valore alla storia. Le aziende presenti a New York hanno lavorato sodo per descrivere i valori distintivi del loro brand, come la totale trasparenza sulla catena dei fornitori, concentrandosi a lungo sull’alta qualità e sul motivo della loro unicità.

CLEAN LABEL (etichetta pulita)

L’etichetta pulita non è più una moda passeggera: è lo standard del futuro. Quasi tutti i players di New York si stanno muovendo verso questa direzione. Tre quarti dei consumatori negli Stati Uniti sostengono di leggere il valore nutrizionale e le etichette dei prodotti alimentari, e quasi tutti sono d’accordo sull’importanza della tracciabilità degli ingredienti nelle etichette degli alimenti. Il 91% dei consumatori degli Stati Uniti ritiene che le opzioni di cibo e bevande con ingredienti tracciabili siano più salutari, secondo Innova. Su 10 prodotti nuovi, lanciati lo scorso anno negli Stati Uniti, almeno uno era definito “organic” e i nuovi prodotti lanciati a livello globale con un posizionamento “OGM free” sono cresciuti di oltre il 40% dal 2014 senza segni di rallentamento, ha detto Innova.

 

Giovanni Sala

sala@nuovesales.com

www.nuovesales.com

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