ELISABETTA FRANCHI E BRUNELLO CUCINELLI: SFILA L’AMICIZIA

Milano Fashion Week F/W 2020

Sabato scorso, in una Milano ancora vivace e spensierata, qualche ora prima che scoppiasse l’apocalisse del Corona Virus, si è svolta presso la Scuola Militare Teuliè la sfilata della casa di moda Elisabetta Franchi.

Elisabetta, una donna straordinaria che, partita giovanissima da una gavetta nel pronto moda, è arrivata a dare vita nel 1998, grazie alla determinazione e al talento, ad un marchio tutto suo, conosciuto con il nome di Celyn B, cresciuto nel corso degli anni fino a divenire l’attuale brand Elisabetta Franchi, che ha chiuso il 2018 con un fatturato di circa 118 milioni di euro.

È la sua incredibile personalità a spaccare: è una persona vera, diretta, divina e al tempo stesso alla portata di tutti, che grazie all’utilizzo dei social riesce a far sentire i suoi 2 milioni di follower parte della sua straordinaria vita.

 

Tantissimi gli invitati alla sua sfilata Fall/Winter 2020, molti dei quali persone famose: erano presenti in prima linea, la gran parte brandizzate, show girl della portata di Simona Ventura, Elisabetta Gregoraci, Wanda Nara, Federica Panicucci, Laura Chiatti, Cecilia Rogriduez, Sabrina Salerno, e tante altre.

L’attesa è stata dalla sottoscritta dedicata per la gran parte ad osservare queste vip, che tra flash dei fotografi, interviste ai giornalisti, selfie coi propri devices, bramavano la scena, attestando la propria preziosa presenza.

Poi è successa una cosa particolare: in disparte rispetto allo sfavillare delle vip, ho notato un uomo elegantissimo che inizialmente mi ha solo incuriosito per l’atteggiamento sofisticato e al contempo umile, ma che poi ho con velocità riconosciuto nel mitico Brunello Cucinelli, uno dei più grandi imprenditori italiani nel settore della moda (si pensi che ha chiuso il 2018 con ricavi netti pari a 553 milioni di Euro). La sua presenza mi ha lasciata stupita, perché non mi aspettavo che stilisti di tale fama assistessero alle sfilate dei propri “competitors.

Come da copione, in un ambiente che di colpo ha preso vita con l’accensione delle luci e con l’attacco di una musica di impatto vibrante, la sfilata ha avuto inizio. Modelle bellissime hanno portato in scena, con portamento deciso ed impattante, una collezione dai colori cipria, tenui ed uniformi, caratterizzata da capi eleganti e luminosi, di gran lunga più sofisticati rispetto alle collezioni passate. Un successo inaudito per Elisabetta Franchi, riconosciuto dal tripudio col quale è stata celebrata dai presenti al termine della sfilata.

Sono rimasta indubbiamente molto colpita dalla bellezza di questi capi, ma il particolare che più di ogni altro mi ha affascinata è stato lui: Brunello Cucinelli. Questo grande stilista, seduto tra il pubblico come uno dei tanti, ha osservato con sincero interesse ogni uscita, ogni singolo capo ed ogni azzeccato abbinamento.

Ho avuto la fortuna di conoscerlo e di poter sentire, dalle sue parole, il motivo della sua presenza: “Io ed Elisabetta siamo amici e mi fa piacere essere qui, perché è bello potersi aiutare a vicenda”. Le ha pronunciate bisbigliandole, con tangibile emozione, con la genuina sincerità che è solo dei grandi.

Questa significativa attestazione di amicizia e di sincera stima tra due grandi imprenditori, in un settore così competitivo quale quello della moda, mi ha riempito il cuore.

Siamo tutti quanti così contagiati dalle cattiverie e dalle maldicenze della società odierna, che a volte ci dimentichiamo di quanto possa fare bene il sostegno e la vicinanza del nostro prossimo. E quanto sarebbe bello se, in tutti gli ambienti, lavorativi e non, fosse più usuale un’attitudine al bene piuttosto che al male.

Quello che è certo è che alla sottoscritta, spettatrice casuale della sfilata in questione, questa dimostrazione di genuina amicizia tra due grandi nomi della moda ha suscitato un’emozione tanto inaspettata quanto memorabile.

La disciplina della customer experience è nata e si è sviluppata negli Stati Uniti dove la concezione del cliente è sostanzialmente di tipo giuridico. Occorre promettere ex ante al cliente uno standard e realizzarlo davvero in ogni "touchpoint" pena: immediato rimborso! Francesca unisce la dimensione dei suoi studi giuridici con quella di appassionata osservatrice del lifestyle in molte sue espressioni: questo mix fa di lei un'esigente e al contempo entusiasta storyteller del customer journey.