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Monica Alvisi

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Monica è una studentessa di 22 anni al primo anno magistrale del corso di laurea in Lingue straniere e comunicazione internazionale presso l'Università di Torino. Attualmente risiede presso il Camplus Bernini, collegio di merito che le permette di crescere e mettersi in gioco. Monica ha deciso di combinare due sue grandi passioni: le lingue e la comunicazione pubblicitaria. Per questo è in costante analisi dei vari siti web e canali social dei brand e ha una gran voglia di raccontare le idee più curiose in cui si imbatte.

FENDI “HAND IN HAND”

Un viaggio tra le botteghe artigiane italiane

La maison romana ha voluto omaggiare la tradizione artigianale italiana reinterpretando l’iconica Baguette Fendi, disegnata nel 1997 dalla direttrice creativa Silvia Venturini Fendi, affidandosi alla maestria di abili artigiani ognuno selezionato da una regione d’Italia diversa.

Guardando il video (Hand in Hand | FENDI), presente sul sito ufficiale a presentazione del progetto, è possibile avvertire quella sensazione di libertà e scoperta caratteristica, come se si stesse compiendo un vero e proprio viaggio. In un periodo in cui le possibilità di spostamento sono dimezzate, Fendi non solo esalta la bellezza della tradizione artigiana, ma ci porta in giro per l’Italia, anche se solo con la mente.

Acquistando la borsa Fendi, non ci si sente appena soddisfatti per aver arricchito la propria collezione di borse, ma si diventa protagonisti di un viaggio. Quasi come se fosse un souvenir acquistato dopo aver visitato una regione nuova, oppure, un pezzo unico con le lavorazioni tipiche della tua regione di appartenenza.

Ogni Baguette, disponibile in un’edizione limitata di 20 esemplari, reca il nome e la sede dell’atelier stampati sulla tasca interna e il logo in oro. Silvia Venturini Fendi, direttore creativo di Fendi, dichiara che il primo esempio è la borsa Baguette in pelle prodotta in Toscana da un artigiano che normalmente produce piccola pelletteria, tutta realizzata a mano, in piccole quantità.

Il nome del progetto, Hand in Hand, simboleggia l’incontro tra le mani degli artigiani italiani e quelle degli artigiani Fendi, e l’iniziativa crea una solida rete di relazioni, un omaggio realizzato per tutelare la trasmissione dei mestieri e della grande tradizione italiana.

Vediamo alcuni dei modelli di Baguette Fendi della collezione Hand in Hand

Per la Sicilia è stata ideato un modello in argento e corallo trapanese. La cura dei dettagli è ciò che colpisce, coralli tutti minuziosamente cuciti a mano.

In Puglia gli artigiani del pizzo di Dodino hanno arricchito il modello con la tecnica del “chiaccherino”, chiamato così per l’abitudine degli artigiani di chiacchierare durante il lavoro.

A Varese la valigeria Bertoni è simbolo di tradizione, infatti tramanda da generazioni la lavorazione della pelle. Bertoni ha trasformato la Baguette in un baule in miniatura, con tanto di cassetti estraibili. Molto originale!

Fendi celebra il Piemonte con i tipici ricami presenti nelle dimore aristocratiche, minuziosamente creati con la tecnica a nido d’ape. Il ricamo è chiamato “bandera”, realizzato con fili di lana e cotone su uno speciale tessuto bianco detto a nido d’ape.

Fendi ha ideato un progetto che parla delle persone, esalta la tradizione artistica e rende la maison cosmopolita, ma con un profondo legame con la sua terra d’origine.

Un’occasione unica per fare proprio non solo un bellissimo accessorio, ma per riconoscersi in una tradizione.

“ALEXA, PREPARA UN CAFFÈ. GRAZIE!”

Quando il buongiorno lo dà la macchinetta

Lavazza e Amazon uniscono le loro idee dando vita alla prima macchinetta del caffè smart “A Modo Mio Voicy”, per un caffè buono come al bar. Si tratta della prima macchina da caffè con Alexa completamente integrata.

Con un semplice comando ad Alexa, assistente vocale ormai noto di Amazon, si potrà avere un caffè espresso, che incontra il proprio desiderio, all’istante. Ma le sue potenzialità non finiscono qui, infatti, grazie alle App Alexa e Piacere Lavazza sarà immediato il conteggio della scorta delle capsule, riacquistarle se necessario e tenere il conto del proprio consumo quotidiano di caffè. Inoltre, si potranno chiedere istruzioni su come usare la macchina ed effettuare la decalcificazione. E, se dovessero venire a trovarci amici o parenti, Alexa memorizzerà anche i loro gusti e le loro preferenze, rendendo il momento della pausa caffè ancora più una coccola.

Pietro Cacace, Portfolio strategy director del Gruppo Lavazza dichiara che: “Il lancio della nuova Lavazza A Modo Mio Voicy con Alexa built-in conferma la vocazione del brand nella ricerca di soluzioni ad alto livello tecnologico per porre il marchio Lavazza al centro di esperienze di caffè innovative e di alta qualità anche a casa.” Si tratta del risultato di un’importante collaborazione con Amazon e permetterà ai loro consumatori una coffee experience dalle infinite possibilità via voice e via app. Eric King, Alexa director Eu, aggiunge che Amazon è convinta che Voicy sia il prodotto giusto per deliziare i loro clienti con una fantastica esperienza. Voicy, inoltre conserverà tutte le caratteristiche tipiche di Alexa, ovvero la capacità di effettuare e ricevere chiamate e messaggi verso e da altri dispositivi Echo, riprodurre musica da Amazon Music, Spotify e Deezer, e controllare i dispositivi per Casa Intelligente compatibili.

BOTTEGA VENETA LANCIA UN MAGAZINE ONLINE

Una svolta nella comunicazione digitale della moda

Dopo aver eliminato i suoi account social lo scorso gennaio, numerose sono state le ipotesi sulle motivazioni che avessero spinto il direttore creativo di Bottega Veneta a compiere una scelta così di contro tendenza. La risposta la riceviamo solo adesso, quando a distanza di tre mesi, Bottega Veneta ci presenta il suo nuovo progetto: un digital Journal. Issued by Bottega è il nome attribuito a questo nuovo modo di comunicarsi, che testimonia quanto la voglia di raccontarsi stia ancora a cuore al brand. Si tratta di un “digital journal”, un magazine audiovisivo che combina arte, fotografia, musica, design grafico, racconto e, ultimo, ma non per importanza, moda.

La pubblicazione avverrà con cadenza trimestrale, in concomitanza con l’arrivo delle nuove collezioni. Si può definire una decisione in linea con la strategia del direttore creativo Daniel Lee che, in una intervista per il  The Guardian ha dichiarato che i social media rappresentano l’omogeneizzazione della cultura. Tutti guardano lo stesso flusso di contenuti. Un’enorme quantità di riflessioni viene incarnata in quello che fa e i social media lo semplificano eccessivamente.


L’obiettivo che si pongono è quello di permettere agli utenti di immergersi nel mondo di Bottega Veneta, prendendosi il tempo di farlo, anziché scrollare velocemente il loro feed, come ha spiegato Lee a WWD. Il suo interesse, aggiunge, è quello di rallentare il passo nella cultura consumistica di oggi. Se da un lato abbiamo l’emergenza di social come Tiktok con la sua velocità e immediatezza, notiamo che per adesso i brand del lusso non sono inseriti in questo mondo. E Daniel Lee, con queste sue affermazioni mette in evidenza che, per il momento, Bottega Veneta non ha  intenzione di farlo.

CONFETTY: L’AMICA CHE NON SAPEVO DI AVERE

Un souvenir da Parigi… lo scelgo con Elisa

Avete mai pensato di voler indossare un bel paio di orecchini second-hand francesi? Beh, dopo aver letto la proposta di Elisa, sono certa che vorrete farlo!

Ma chi è questa ragazza e di cosa si occupa?

Provo a spiegarvi chi è Elisa. Immaginatela così: una ragazza con una grande ammirazione per la capitale francese che con un basco rosso e una borsa in tela, vaga per le vie parigine e scova, tra quelle viuzze romantiche, mercatini e negozietti vintage. Certo, magari l’immagine non sarà fedelissima alla realtà, ma vi aiuterà ad entrare nella magia del lavoro di questa ragazza. Di negozio in negozio, si ferma, ammira, riflette. Cerca di comprendere quale oggetto merita di entrare nel suo shop (e quindi nelle nostre case!).

Il fantastico rapporto con le clienti

Ma ciò che più stupisce di Elisa è il rapporto con le clienti. Elisa si presenta come una cara amica, che di ritorno da una vacanza a Parigi, condivide con noi il suo bottino. Spille, orecchini e ciondoli della Parigi degli ‘60, ‘70 o magari ‘90. Li definisce souvenir, come si può leggere dallo sticker che arriverà con il nostro ordine.

Confetty voyages

Ma, da vera amica, Elisa ci invita ad andare in vacanza con lei. Infatti, ha organizzato due viaggi a Parigi, con gruppi di 8-12 curiosi desiderosi di visitare la Ville Lumière attraverso gli occhi di Confetty. Un’iniziativa davvero emozionante, nonché un’opportunità unica.

E voi, vi sentite pronti ad entrare nella sua stretta cerchia di amici?

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