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Mariarosa Capone

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Nata in Puglia nel 1997, si è laureata in Lettere Moderne con una tesi in filologia italiana presso l’università degli Studi di Bari. La passione per la comunicazione e il sogno di vivere nella Capitale l’hanno portata ad iscriversi al corso di laurea magistrale “Media, comunicazione digitale e giornalismo” alla Sapienza. Vive al Camplus Roma, ormai la sua seconda casa. Ha passato tutta la sua vita su un paio di pattini a rotelle, lo sport le ha insegnato il valore della sana competizione e del confronto, per lei la vita è una sfida continua in cui odia rimanere ferma.

IL PODCAST: LA VOCE PER LA TUA AZIENDA

Ecco perché bisogna investire nella nuova frontiera della comunicazione: il branded podcast

Ti è mai capitato di ascoltare su Spotify dopo la tua canzone preferita la pubblicità di un podcast e di aver iniziato ad ascoltarlo? Ecco, sembra che gli italiani non ne possano più far a meno! L’indagine Nielsen ha sancito il 2020 come l’anno del podcasting: in Italia, 13,9 milioni di persone hanno ascoltato almeno un podcast (+15% rispetto al 2019).

Il podcast è un nuovo tipo di comunicazione con il quale si può parlare di politica, attualità, arte, musica, cultura, sport ma può diventare anche uno strumento innovativo e creativo per creare una relazione unica, vera ed efficace, che arriva direttamente dall’azienda alle orecchie del cliente.

Il branded podcast è il podcast usato per fini di marketing e promozione dei valori dell’azienda. Perché funziona? Semplice! Sfrutta il potere più forte e antico del mondo: la voce. Con quest’ultima si possono raccontare storie, si può far nascere un’emozione, si può rimanere in contatto anche se distanti.

Il podcast libera il cliente dalla visione di uno schermo e permette di entrare in contatto con l’azienda senza vincoli di tempo e spazio, basta un click per ascoltarlo dove e quando il cliente vuole.

Il podcast sfrutta anche l’esperienza dell’ascolto che avviene, la maggior parte delle volte, in solitudine. In questo modo, si instaura un’intimità e un forte senso di relazione tra la voce narrante e l’ascoltatore. Questo strumento può così aumentare la fiducia nei confronti del brand e dei suoi valori, non più rappresentati con una pubblicità invasiva ma con una nuova produzione digitale e culturale.

Investire nella creazione di un podcast permette anche all’azienda di essere presente sulle piattaforme come Apple Music, Spotify, Audible e di raggiungere nuovi clienti e un target più giovane.

In Italia, numerosi brand hanno già iniziato ad utilizzarli e alcuni sono stati dei veri successi.

Molinari per la Molinari Sambuca Extra ha creato Extra podcast: Extra come extraordinario. Fuori dalla norma. Un’intervista non convenzionale, una chiacchierata informale, tra Emiliano Colasanti e un extra-ordinario della musica italiana. Extra anche come extra-large, un approfondimento che dura più di una pillola e meno di un’enciclopedia”. Sei puntate con sei grandi ospiti come Elodie, Madame, Coez.

Adecco, l’agenzia per la selezione delle risorse umane, ha creato JobBusters, il podcast che affronta il mondo del lavoro tra stereotipi e luoghi comuni, sempre pronto a smascherarli e a ribaltare tutto ciò che crediamo di sapere.

Quella svolta che è il podcast di MINI per il lancio della nuova MINI full electric. Sette storie di chi ha avuto il coraggio di andare contro il destino che qualcun altro aveva scritto per lui, sette racconti che permettono anche di scoprire alcune caratteristiche della nuova macchina elettrica.

Anche L’Oreal, Satispay, Aptamil, Samsung e Verti hanno creato i podcast per rafforzare la comunicazione e il marketing dell’azienda. Hanno tutti in comune una cosa, trasformano i lori valori e i loro nuovi prodotti in storie interessanti ed emozionanti per gli ascoltatori.

Adriano Celentano cantava “L’emozione non ha voce”, ma la tua azienda potrebbe iniziare ad averne una: contatta il magazine e…ne parliamo (a voce naturalmente!).

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