A GIUGNO ARRIVA IL PARADISO

Dante… Magnum

Ve lo vedete Dante che si sgranocchia un gelato mentre fa il suo tour tra Inferno, Purgatorio e Paradiso?

Dev’essere così che se lo è immaginato il team creativo di Magnum, alla ricerca di un’idea per celebrare il 700esimo anniversario dalla morte del Sommo Poeta.

La proposta della casa produttrice di gelati, già molto attiva sui social, è proprio ripercorrere il viaggio di Dante nell’Aldilà, non attraverso i suoi celebri versi – o almeno, non solo – ma attraverso il senso del gusto.

Insomma, se dovessimo analizzare questa nuova campagna da un punto di vista letterario diremmo che è la figura retorica della sinestesia a farla da padrona.

Magnum infatti ha creato una limited edition “X Dante” composta di 3 stecchi, uno per ognuno dei regni dell’oltretomba, che ha lanciato proprio ai primi di marzo. Al momento in commercio, e per tutto il mese di aprile, troviamo il gelato Inferno: il gusto forte e prepotente, traduzione della tentazione infernale, è reso dal connubio tra un cioccolato amaro extra fondente, una nota acidula di lampone ed un tocco, inaspettato, di salato. L’associazione tematica è senza dubbio azzeccata… la sensazione al palato è tutt’altro che infernale, garantisco!

Il bimestre maggio-giugno sarà poi dedicato a Purgatorio ed infine per l’estate assisteremo al lancio di Paradiso, i cui ingredienti sono ancora top secret.

Se quest’ultimo me lo immagino particolarmente dolce e delicato, ammetto che, dopo aver provato Inferno, la curiosità di scoprire cosa si saranno inventati per il Purgatorio è davvero tanta. Come rendere ciò che sta tra la voragine infernale e il regno dei cieli, e tutte le sue contraddizioni, all’interno di un gelato? Sono aperte le scommesse!

L’originalità dell’iniziativa di Magnum però non si limita a stimolare la fantasia dei clienti nell’ipotizzare gli ingredienti dei due futuri stecchi e ad accompagnarli per i prossimi sei mesi in questo tour che passa per via preferenziale dalle papille gustative, ma si propone come una vera e propria esperienza crossmediale.

Realtà aumentata e logica della gamification fanno da cornice al viaggio, tutto digital, nel mondo di Magnum Inferno: accedendo al sito ed attivando la fotocamera infatti ci si trova catapultati in una fitta nebbia rossa, a cui fa da sottofondo una melodia – ovviamente – da oltretomba. Ruotando il telefono si possono scorgere dei simboli: le istruzioni spiegano che vanno trovati tutti, ma a cosa condurranno?

Semplice: ai versi più celebri del Canto dell’Inferno!

In effetti se l’idea di riprodurre l’ascesa al Paradiso di Dante attraverso il gusto può peccare di blasfemia – ricordiamoci che il canto VI dell’Inferno è proprio dedicato al girone dei golosi, le cui anime per la pena del contrappasso vengono ridotte a brandelli da Cerbero, il cane a tre teste – l’omaggio all’opera del Poeta può ritenersi nel complesso innovativo, ma anche puntuale: quale metodo migliore per far conoscere e rivivere i versi della Divina Commedia se non attraverso una User Experience accattivante adatta proprio a chi l’opera per il momento l’ha studiata solo a scuola?

Il target di una campagna di questo genere è giovane, attratto dal gaming da un lato e social addict dall’altro: sempre attraverso il sito infatti è anche possibile scaricare un filtro dedicato da usare su Instagram, una strategia ormai adottata da moltissimi brand che sembra sempre dare buoni risultati a livello di engagement.

Insomma, quella di Magnum x Dante si propone come un’esperienza del gelato non solo gustosa, ma anche divertente, ingaggiante e in grado di dare davvero il proprio contributo alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale.

L’obiettivo del gioco è chiaro: non limitiamoci a scoprire il gelato, scopriamo la poesia!

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Nata a Bergamo nel 1996 dopo aver vissuto cinque anni da studentessa fuori sede è tornata a casa ed ha intrapreso un percorso come stagista e-commerce Specialist presso Legami e come Contributor di News & Customer Experience. Appassionata di letteratura (in particolare di quella francese) si è trasferita a Milano presso il collegio di eccellenza Camplus Città Studi, lì ha potuto approfondire i suoi interessi e ha conseguito una laurea triennale in Lingue e Letterature Straniere all'Università Statale per poi proseguire il suo percorso in Lingue e Culture per la Cooperazione Internazionale presso il medesimo ateneo; si sta per laureare con una tesi sul linguaggio inclusivo in Francia. Si è avvicinata al mondo del Digital Marketing grazie ad un Master che le ha permesso di coniugare la sua vena umanistica con quella più commerciale: cerca la poesia ovunque.