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Made in Italy - page 2

QUALI SONO I COLTELLI PIÙ FAMOSI DEL MONDO?

Maniago è un piccolo borgo che conta circa 12.000 abitanti e si trova in provincia di Pordenone. Questa piccola cittadina non è una tra le tante che si trovano in Friuli Venezia Giulia. Ha una peculiarità: è nota per la centenaria attività dei suoi coltellinai.

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La tradizione fa risalire alla fine del 1300 la prima notizia sulla lavorazione del ferro in quel di Maniago. E da quel momento gli artigiani non si sono più fermati.  Fino ad arrivare al 1960, quando, 46 aziende, si sono unite nel Consorzio Coltellinai Maniago, con lo scopo di promuovere in tutto il mondo merci di  qualità 100% Made in Maniago. Ogni manufatto viene così contrassegnato della sigla QM, che sta per Qualità Maniago. La qualità e la raffinatezza di questi prodotti è già riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo e sono numerose le fiere internazionali dove poter trovare il marchio QM: il Dema show in Florida, lo Shot Show di Las Vegas, Ambiente e IWA in Germania.

Tramite Instant Market – partner di Italian Customer Intelligence – che offre il servizio InstaShow è possibile allargare ancora di più gli orizzonti per scoprire nuove opportunità e fiere di settore dove poter presentare l’eccellenze dei prodotti targati Made in Italy negli Usa. Grazie a queste indagine si potranno conoscere i concorrenti statunitensi, le novità e i trend del loro mercato oltre che i possibili partners per un futuro progetto di business negli States.

Inoltre, secondo Italian Customer Intelligence, anche l’ e-commerce può essere uno strumento molto promettente per sostenere l’esportazione delle eccellenze del distretto.

Scrivi a info@italiancustomerintelligence.it per portare le tue eccellenze nel mondo!

JUST ITALIAN STYLE IN OMAN: le possibilità dell’Italian Business Experience

Il Sultanato dell’Oman è un Paese in grande espansione, con un mercato maturo, consumatori attenti alla qualità e con una capacità di spesa importante. È un Paese aperto agli investimenti esteri ed è un ponte strategico e privilegiato verso gli altri Paesi del Golfo.

Al Qubrah Mosque in Muscat Oman

Anche quest’anno, a Muscat, dal 19 al 21 ottobre, si terrà la manifestazione “Italian Business Experience“. Quest’evento B2B ha lo scopo di proporre agli imprenditori italiani un’eccezionale piattaforma dedicata a esportatori, aziende manifatturiere, fornitori di servizi, rivenditori e distributori per introdurre e presentare i migliori prodotti Made in Italy nel mercato del Sultanato dell’Oman. L’obiettivo è quello di dare alle imprese opportunità per nuovi business, sfruttando l’attrattiva del Made in Italy, per creare un luogo in grado di far vedere come l’Italia sia un partner interessante e promettente per nuove joint venture nel Sultanato dell’Oman.

Seguendo il successo della scorsa edizione, JunGlam – partner di Italian Customer Intelligence – sarà presente in questo salone con uno stand dal nome Just Italian Style, dove sarà possibile ammirare abbigliamento, accessori e gioielleria tutti fieramente targati Made in Italy. E, fatto non poco significativo, sarà la prima volta che il fashion italiano troverà spazio in questa esposizione.

JunGlam porterà in Oman una cordata di piccole-medio imprese per promuovere incontri B2B con potenziali partner e poter discutere nuove interessanti opportunità di business. Il suo compito sarà quello di guidare e accompagnare queste aziende in un’iniziativa dove il mercato è pronto e molto ricettivo nei confronti del Made in Italy. Oltre a curare la promozione e la comunicazione dei brand seguirà le aziende anche nella ricerca dei clienti target e offrirà incontri con specialisti (avvocati, commercialisti) che aiuteranno i nuovi investitori a comprendere le regole e le norme del nuovo mercato.

Di particolare interesse saranno anche gli appuntamenti con i rappresentanti del consolato italiano grazie ai quali sarà possibile conoscere maggiormente il contesto sociale, gli usi e i costumi del luogo in modo da perfezionare a affinare la conoscenza dei nuovi clienti a cui verranno rivolti i prodotti.

Milano Unica: SOGNO AMERICANO ANCHE PER IL TESSILE!

Milano Unica, il Salone Italiano del Tessile, si sta svolgendo proprio in questi giorni nel capoluogo lombardo, dal 9 all’11 settembre, ospitata nei padiglioni di  Fieramilanocity. Quest’anno ha raggiunto la XIX edizione. Qui sono state presentate le collezioni di tessuti e di accessori per la stagione Autunno/Inverno 2015-16, che hanno visto la presenza di 410 aziende espositrici, di cui 74 di altri Paesi europei.

milano unicaI dati del tessile italiano

Silvio Albini, presidente del salone milanese, ha mostrato il bilancio semestrale elaborato dal Sistema Moda Italia mostrando così che la produzione di tessuti Made in Italy è cresciuta del 9% da gennaio a marzo e del 6,2% da aprile a giugno. Da gennaio ad aprile le vendite all’estero sono sono aumentate del 4,2%. Ma sono in crescita anche le importazioni che segnano una ripresa con un +7,5%. Nei primi quattro mesi dell’anno il saldo della bilancia commerciale risulta positivo per 577 milioni di euro, in lieve miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2013.

L’Unione Europea a 28 Paesi si conferma il mercato di riferimento, con un +8,2% mentre i Paesi extra-Ue evidenziano un -0,5%.

Il tessile italiano e gli Stati Uniti

Gli unici che hanno incrementato gli acquisti del 14,9% sono gli Stati Uniti. In questo momento storico, allora, può essere davvero interessante concentrare parte dei propri sforzi sul mercato americano.

Proprio per questo Italian Customer Intelligence tramite Instant Market offre l’opportunità di ricerche di mercato veloci e dirette sul campo con professionisti, specialisti ed esperti di marketing americani. Si tratta di un fast track verso il mercato a stelle e a strisce, nella forma di interviste con gli addetti ai lavori, operatori, distributori e stores con il fine di poter approfondire e migliorare la propria conoscenza della piazza americana. Grazie a questa indagine sarà possibile ottenere in breve tempo informazioni veloci e precise sul mercato statunitense così da verificare se un’idea commerciale, un prodotto, un modello di vendita hanno il giusto appeal e una possibilità di successo negli States.

IL GUSTO DELLA CLIENTE ITALIANA SBARCA IN POLONIA

poloniaA voler utilizzare un’immagine che mischia la scienza con la geografia si  potrebbero usare queste parole. Una ragnatela che abbraccia il mondo intero. Il Made in Italy è così, una vastissima rete che grazie alla sua qualità e unicità riesce a esser presente in tutto il mondo. Ma c’è presenza e presenza. In alcuni luoghi, per esempio, sono solo pochi i capi d’abbigliamento, i prodotti o gli  accessori che vengono importati dal bel Paese. In altri posti, invece, il Made in  Italy fa quasi da protagonista assoluto. Così è accaduto a Rzgow, in Polonia, dove è stato inaugurato il Ptak Fashion City, la prima Città della Moda d’Europa.

Il Made in Italy al Ptak Fashion City

Il Ptak Fashion City è un progetto che a pieno regime si estenderà su un milione di metri quadri, di cui 30mila saranno dedicati esclusivamente al Made in Italy. Nessun’altro è riuscito a conquistarsi così tanto. L’inaugurazione del 29 agosto, ha visto presenti Kenzo Takada, autore del logo ufficiale, e Anna Fendi. Lo spazio destinato per i prodotti del nostro paese sarà accessibile a partire da aprile 2015. La zona a strisce verde bianco rossa porterà il nome di “Centro della Promozione del Made in Italy”, dentro il quale verranno promossi i produttori italiani del fashion, del design e del food con circa 140 espositori.

Se il Made in Italy è riuscito a conquistarsi tutto questo spazio, un motivo ci sarà pure. Rispondere alle esigenti clienti italiane, ha permesso ai nostri artigiani di elevare i loro prodotti all’eccellenza.

La qualità del prodotto italiano, quindi, è resa possibile da una risposta sempre più precisa e attenta ai desideri della cliente italiana, e, naturalmente dalle competenze dei nostri artigiani, il konw-how dei quali è riconosciuto in tutto il mondo.

TRA DUE, TUTTO IL MONDO – IL CASO DI PANINO GIUSTO

Panino Giusto sbarca nel cuore di Milano e, anche se la sua attività può ormai vantare più di trent’anni d’esperienza, il suo, oggi, sembra davvero un nuovo inizio.  Il nuovo locale apre in via Borgogna 5, a san Babila, nel centro di Milano. E ci arriva, proprio perché è veramente un marchio milanese – ha 15 locali tra città e hinterland  – che è riuscito a entrare nel cuore di ciò che Milano da sempre fa: mettere in risalto le eccellenze che arrivano da ogni parte del mondo.

panino giusto dentroAllo stesso modo si è anche comportato Panino Giusto. È riuscito a valorizzare al meglio il food italiano grazie al suo fast casual, unendo cioè alla qualità del prodotto e dei suoi ingredienti la velocità del servizio. Una delle loro ultime creazioni è “Tra i due”, un panino ideato dal grande chef Claudio Sadler.

Inoltre dal 2012 ha aperto un’Accademia, luogo che con formazione culinaria ospita anche appuntamenti culturali, oltre che la prima Biblioteca tematica sul panino.

Negli anni Panino Giusto è riuscito a espandere i suoi valori e le sue tradizioni aprendo locali in Giappone e sbarcando anche nella city londinese. Questa capacità di valorizzare quello che può andare tra due fette di pane è sempre stato per Milano sinonimo di internazionalizzazione. E la storia di Panino Giusto lo dimostra.

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