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McDONALD’S PUNTA SULL’INTRATTENIMENTO FAMILIARE

Se le famiglie non vanno da McDonald’s, McDonald’s bussa virtualmente alle loro porte

In Inghilterra Mc Donald’s decide di entrare nelle case delle famiglie, puntando sull’intrattenimento attraverso la lettura, lo sport e la musica, nel tentativo di offrire nuovi momenti di condivisione familiare e ritrovare emozioni ormai sempre più lontane.

I bambini, a partire dal 26 Ottobre, possono entrare a far parte di un esclusivo club di lettura “Happy Readers Holiday Story Club“, ospitato dall’autore di best seller per bambini Tom Fletcher che, ogni giorno, alle 10 di mattina, condivide online la lettura dei suoi nuovissimi libri di racconti, scritti esclusivamente per McDonald’s e disponibili con ogni Happy Meal.

Genitori e figli hanno potuto aderire all’iniziativa “Fun Foodtball”, divertenti sessioni di calcio giornaliere, sfide casalinghe in occasione delle quali McDonald’s ha collaborato con la star del Lionesses Football Club Lucy Bronze, l’ex nazionale inglese Peter Crouch, il capo allenatore femminile del Manchester United Casey Stoney e l’ambasciatore del calcio, fan di McDonald’s Jack Rutter per creare una serie di abilità ed esercizi facili da apprendere e da replicare nelle proprie case, con l’obiettivo di divertire e coinvolgere l’intera famiglia, usando oggetti di uso quotidiano come cibo in scatola, carta igienica e un cesto della biancheria.

Cliccando qui è possibile recuperare le sessioni di coaching susseguitesi dal 26 al 30 Ottobre ed aderire alle sfide lanciate dal brand.

Venerdì 30 ottobre, infine, ha avuto inizio un grande evento musicale virtuale di 3 giorni “I’m Lovin’ It Live”, fruibile gratuitamente – scaricando l’app My McDonald’s – solo per i clienti residenti nel Regno Unito e in Irlanda, coinvolgente sette tra gli artisti più influenti del Regno Unito: Becky Hill, Jess Glynne, Kaiser Chiefs, Olly Murs, Craig David, Lewis Capaldi, Stormzy.

Andrew Timms

“Sappiamo che la nuova normalità è dura per tutti. [….] Speriamo che la nostra iniziativa offra qualcosa per tutti, dalle famiglie in cerca di divertimento ai fan della musica che si stanno perdendo l’esperienza dei concerti dal vivo”

Michelle Graham-Clare, VP Food and Beverage

In un periodo nel quale le limitate occasioni di socialità costringono a restare in casa e condividere spazio e tempo con le proprie famiglie, Mc Donald’s offre nuove occasioni di intrattenimento ed esperienze emotive di cui ognuno di noi sente la mancanza.

L’azienda diventa un alleato: aiuta i genitori a destreggiarsi tra lavoro e figli e conquista bambini e ragazzi offrendo loro contenuti di valore, attraverso la fantasia di nuovi racconti, lo sport promosso da idoli del calcio e la musica degli artisti più influenti del Regno Unito.

Mc Donald’s regala, in questo modo, l’opportunità di collezionare nuovi ricordi positivi in un periodo in cui il ritorno alla normalità sembra sempre più lontano e lo fa costruendo occasioni di intrattenimento su misura delle esigenze e dei desideri di questa nuova realtà, offrendo la possibilità di evadere con le emozioni e, parallelamente, rimanere al sicuro nelle proprie case.  È proprio il caso di dirlo…I’m Lovin’ It “ !

Questa iniziativa lascia spazio ad una riflessione generale di fondamentale importanza: la nuova era pandemica (e post pandemica) ci chiede di pensare e trovare soluzioni alternative, andando oltre i servizi fino ad ora offerti.

Rimarrà nel tempo l’impronta di questo periodo e, di riflesso, le modalità con le quali le aziende hanno reagito!

Flessibilità, creatività e innovazione sono le nuove chiavi del successo – in molti casi della sopravvivenza – delle aziende, le quali non possono permettersi di fermarsi, come tutto il mondo attorno sembra fare.  Non è più una scelta, ma una priorità!

UN MICROMARKET NELLA PROPRIA AZIENDA

La proposta innovativa di FOODIE’S

Ecco come rinnova la sua offerta, amplificandola e diversificandola, MicroMarket FOODIE’S, il brand fast casual (lanciato da http://www.tramezzino.it/) che si propone come alternativa alla tradizionale ristorazione aziendale con mense, offrendo una risposta alle nuove ed evidenti esigenze del cliente metropolitano (specie in questo periodo così difficile).

La proposta è davvero innovativa: viene offerta l’opportunità di aprire, all’interno delle aziende, un piccolo supermercato self-service, aperto H24, 7 giorni su 7, nel quale i dipendenti possono non solo acquistare cibi freschi e salutari, ma anche bere un caffè di qualità, consumare la colazione e il pranzo con piatti e prodotti gustosi e genuini, e scegliere, anche all’ultimo momento, un rifornimento estemporaneo per la cena. Le aziende debbono solo mettere a disposizione uno spazio idoneo e la connessione internet, a tutto il resto pensano loro.

L’allestimento prevede diverse soluzioni in base allo spazio disponibile: abitualmente si compone di frigorifero, scaffale, macchina per il caffè professionale e freezer per i gelati; nella configurazione più ampia, invece, sono previsti anche forno a microonde, televisione, area relax con divani, sgabelli, mensole e tavolini. A completamento del servizio, è prevista anche una comoda cassa automatica, facile, veloce e sicura. Il tutto realizzato con un design moderno, elegante, allegro, in una parola: accattivante.

Non solo, dunque, una grande comodità per i dipendenti, a cui viene offerta l’opportunità di consumare, nelle pause dal lavoro, pasti veloci, sani e di qualità, o di prendersi al volo qualche sfizioso pasto da portare a casa per la cena, ma anche la possibilità per le aziende di creare ambienti accoglienti e piacevoli al loro interno, dove i propri dipendenti, mentre fanno colazione, pranzano, si prendono un caffè o si gustano uno sneak, abbiano modo di conoscersi meglio, fare due chiacchiere, entrare in empatia e, perché no, creare l’occasione per avere idee innovative in ambito lavorativo.

Colpisce lo scopo che questo brand propone di far perseguire ai propri clienti, racchiuso in una frase che viene messa in grande evidenza nel sito: “Volete rendere felici i Vostri dipendenti con un MicroMarket FOODIE’S ?”. Questa domanda apre un mondo. Basti infatti pensare che, in numerose ricerche, è stata ampiamente studiata la correlazione tra la gioia provata dai dipendenti nel fare il proprio lavoro e la qualità delle loro performance. Non è un caso che negli Stati Uniti, dove hanno notoriamente molto a cuore il business, i MicroMarket siano in crescita da diversi anni. Il motivo è semplice: creare un ambiente piacevole dove i dipendenti possano consumare un pasto, trovare prodotti sani e prendersi un caffè scambiando due parole, li rende senza dubbio più contenti e più felici, con un aumento del loro potenziale ed un conseguente incremento della loro produttività, il tutto a beneficio dell’azienda stessa.

I MicroMarket, insomma, rappresentano un caso emblematico in cui l’azienda che si innova per andare incontro alle esigenze dei propri dipendenti riesce non solo a rendere felici questi ultimi, ma anche ad ottenere un incremento di redditività.

L’innovazione che porta felicità produce redditività: un assunto che suscita grande interesse.

UNA CENA STELLATA A DOMICILIO

Il pollo arrosto dello chef Daniel Humm entra nelle case degli Americani

Il ristorante Eleven Madison Park, tre stelle Michelin, n. 1 al mondo nel 2017 , chiude momentaneamente al pubblico le porte del proprio ristorante situato nel cuore di New York City e, in attesa di poter accogliere di nuovo i propri ospiti, lancia il servizio Eleven Madison Park To Go, consegnando l’amata cena del famoso pollo arrosto dello chef Daniel Humm direttamente a domicilio.

I commensali (le porzioni previste posso soddisfare dalle 2 alle 4 persone) possono ricevere direttamente a casa un pollo crudo da 3,5 libbre Green Circle ripieno di brioche, foie gras e tartufo nero, da consumare insieme ad una zucca al forno con alghe e burro marrone, insalata di verdure amare, patate gratinate con parmigiano e groviera e una torta di mele con acero e mandorle.

Il pacchetto prevede, infine, un barattolo della tipica muesli del ristorante per la colazione del mattino successivo, rievocando il ricordo di un’esperienza che, questa volta, sarà di certo diversa!

Evan Sung Photo

Una cena stellata per un costo totale di $ 275, corrispondenti a 232,40 euro.

Per ogni cena acquistata, il ristorante fornirà 10 pasti ai residenti locali che soffrono di insicurezza alimentare attraverso la sua partnership con Rethink, organizzazione no profit co-fondata da Humm per affrontare la disuguaglianza alimentare e le questioni correlate della sostenibilità.

Non c’è da sorprendersi, infondo, che anche i ristoranti stellati sperimentino nuove opportunità per mantenere contatto con i propri clienti o potenziali tali. Diventa necessario constatare, infatti, che l’attuale periodo di crisi, la costretta perdita di socialità e l’esplosione dei numerosi distributori di cibo a domicilio, non fanno altro che alimentare lo sviluppo di fenomeni che alimentano sempre di più il consumo nelle proprie case.

Bisogna, tuttavia, ammettere che l’Eleven Madison Park lo fa nel modo giusto!

Per chi teme di sporcarsi le mani, il ristorante rassicura informando che non sarà necessario dedicare troppo tempo alla cucina. Il pollo sarà preparato e farcito e le istruzioni dello chef su come arrostirlo saranno incluse nel delivery box, quasi a voler confidare in via esclusiva ai propri clienti i piccoli trucchi del mestiere.

Eleven Madison Park To Go non è semplicemente un tentativo per affrontare la crisi attuale, ma parallelamente una strategia per coinvolgere emotivamente i propri clienti che potranno, in un certo senso, partecipare alla creazione di piatti stellati, vivendo l’emozione di essere contemporaneamente sous chef e consumatori, ad un prezzo tutto sommato accessibile considerato il numero di commensali che le porzioni sono in grado di soddisfare!

Le persone più creative potranno, tra le mura di casa, divertirsi nel ricreare un’atmosfera elegante e raffinata, utilizzare il famoso servizio di piatti chiuso nel mobile per le grandi occasioni e aprire la bottiglia di vino riservata ad un evento speciale.

In questo modo, il piatto stellato regalerà l’illusione di evadere dall’ambiente casalingo, negli ultimi mesi divenuto – sempre di più – cornice di ogni nostra attività quotidiana.

Da non dimenticare l’aspetto sociale al quale i clienti contribuiscono con il loro acquisto. Un motivo in più per non rinunciare a questa occasione, al momento limitata al periodo di chiusura del locale, ma probabilmente destinata ad evolversi in vista del Ringraziamento e del Natale. L’Eleven Madison Park è costretto, insieme a tante altre attività affini, a rinunciare al contatto con il proprio pubblico e dobbiamo ammettere lo fa con la vera classe di uno stellato!

Ma nella Grande Mela possono non temere! Lo chef Daniel Humm e tutto lo staff contano con impazienza i giorni prima di poter accogliere di nuovo i propri ospiti come i vecchi tempi. 

COLAZIONE DA TIFFANY… ANZI, DA SOMMARIVA!

Se fosse un film, lo rivedrei

La domenica è quel giorno in cui si recuperano veramente le energie, quel giorno in cui non si punta la sveglia. Sarà forse per questo che ci si alza la mattina un po’ grotteschi, cupi?

Così, la colazione diventa un rito sacro, un momento per iniziare la giornata con energia. Dove farla? Alla pasticceria Sommariva! È una bottega storica di Milano nata nei primi anni del ‘900, rilevata dalla famiglia Sommariva negli anni ’70. Tutt’ora continua la sua storia con i figli, i quali hanno deciso di seguire le orme del padre Giorgio che ha reso l’amaretto di Porta Romana, ormai, una vera e propria tradizione di quartiere.

Perché sono rimasto colpito? Perché avendo fatto colazione, ho pensato di riportare al banco la tazza del cappuccino che avevo bevuto ed il piattino su cui era stato servito uno degli splendidi pasticcini che avevo scelto accuratamente, essendoci davvero una vasta scelta. Forse il mio gesto è nato dall’aria che si respira nel locale, mi sentivo a casa, come quando la mamma mi ricordava di non lasciare la tazza sul tavolo finito di fare la colazione. Questo gesto è valso un amaretto di Porta Romana!

Infatti, il signor Giorgio mi ha voluto ringraziare, dicendomi: “Lo regaliamo a tutti coloro che dopo aver consumato, ci aiutano portando tazze, bicchieri e piattini qui al bancone. Lo facciamo per rendere felice il cliente e perché così poi si ricorda di noi e torna a trovarci”. Mi ha stupito l’autenticità del gesto, pensato con gratitudine sincera.

Quante volte ci sarà capitato di fare la stessa operazione nei fast food, in cui siamo stati spesso invitati a riportare il vassoio? Quante volte ci sarà capitato addirittura di dover suddividere la nostra consumazione in diversi cestini della spazzatura… senza ricevere nemmeno un grazie?

Ebbene, alla pasticceria Sommariva questo gesto è premiato, non solo con un sorriso, ma con un amaretto di Porta Romana! È un piccolo segno di gratitudine che fa venire voglia di tornare! Un piccolo extra inaspettato… che mi ha proprio cambiato la giornata.

Non posso che ringraziare il signor Giorgio, perché con la sua autenticità ha reso la mia colazione indimenticabile e senza alcun dubbio da ripetere!

HAI MAI ASCOLTATO IL CIBO?

Food Ensemble: il primo concerto che puoi mangiare

Il cibo gioca da sempre con i nostri sensi.

L’impiattamento incuriosisce la vista, il profumo ammalia l’olfatto, la consistenza convince il nostro palato, il gusto, infine, lascia esplodere in una melodia ogni nota sensoriale.

Ma, spesso, dimentichiamo che anche i suoni possono influenzare la nostra esperienza, spostando in un verso o in un altro la percezione dei sapori. Le alte frequenze, ad esempio, ci faranno percepire maggiormente i sapori dolci, mentre alcuni toni gravi accentueranno i sapori amari.

Quando parliamo di suono, non facciamo esclusivo riferimento alle note musicali, ma anche all’affascinante rumore del cibo stesso: il sobbollire dell’acqua, lo scricchiolio di una patatina, la mescita del vino, lo scoppiettio del soffritto, la danza delle fruste tra le nuvole bianche.

Un’immersione completa

Immagina di vedere uno chef cucinare dei bellissimi piatti davanti ai tuoi occhi, senti i rumori della preparazione che riempiono la stanza, lentamente i rumori si trasformano, si sommano e diventano musica.

A questo punto, mentre stai ascoltando la composizione, puoi assaporare il piatto i cui suoni la hanno generata.

È questa la premessa di un invito a cena dello chef Andrea Reverberi, il sound designer Francesco Sarcone, sous-chef e sommelier Marco Chiussi.

Tre giovani artisti che hanno dato vita al progetto Food Ensemble, il primo concerto che puoi mangiare.

Lo sviluppo dell’idea

Partiti utilizzando strumenti di cucina come elementi musicali, hanno presto capito che mancava un elemento di connessione con il pubblico in grado di stimolarne tutti i sensi.

Hanno, così, aggiunto il cibo dando vita ad un vero e proprio spettacolo: ogni brano è composto partendo dai suoni e dai rumori prodotti dalle materie prime e dagli strumenti utilizzati per la preparazione dei piatti, lasciati poi degustare agli ospiti.

Una performance di musica e cucina, un’esperienza da vivere come un concerto, uno spettacolo da gustare come una cena. Un nuovo modo di coinvolgere gli ospiti che, da fruitori dello spettacolo, diventano parte integrante dello stesso.

Pronti ad ascoltare il suono dei loro piatti?

Ricerca, contaminazione e sperimentazione sono gli ingredienti principali di Food Ensemble.

Le degustazioni si compongono generalmente di quattro portate e relative quattro composizioni musicali.

Ogni brano è composto partendo dai suoni e dai rumori prodotti dalla realizzazione dei piatti che accompagna, campionati dal vivo. Piatti che vengono realizzati davanti agli occhi dello spettatore proprio come in uno show cooking. Musica che viene eseguita dal vivo come in un concerto live.

Nel pieno rispetto di tutti i 5 sensi, nei loro piatti nulla è lasciato al caso come conferma una delle recensioni condivise “Un’immersione fatta di ritmo, profumi, colori e richiamo all’estetica che mi ha regalato una forte sensazione di armonia e trasporto e fatto percepire che tutto fosse nel posto giusto, nel momento giusto”.

Come sviluppate l’ideazione delle vostre performance?

Partite dalla materia prima che volete utilizzare o dalla melodia che volete creare?

Ogni piatto è un viaggio a sé, a volte partiamo da un gusto che abbiamo in mente, a volte da un passaggio musicale che vogliamo descrivere con i sapori, a volte dal suono di qualcosa che mangiamo ogni giorno ma che in quel preciso giorno ci ha comunicato qualcosa.

Di solito le idee migliori nascono quando ci poniamo delle domande, ad esempio: “come facciamo a creare un piatto healthy, vegetale, con un carattere deciso e che suoni da paura?” Così è nato “Cannoli Babaganoush”, una delle nostre composizioni più apprezzate, dopo tanti tentativi, uno studio approfondito delle materie prime e una ricerca sonora minuziosa.

Il 2019 vi ha visto impegnati in un tour di 6 mesi contrassegnato dal “Tutto esaurito” in 20 città attraverso 4 Paesi; avete collaborato con importanti brand del settore alimentare e raccontato in musica 4 ricette di Davide Oldani, un progetto da cui è nato un album ascoltabile su Spotify e un disco in vinile “Spaghetti Symphony”, presto in uscita.

Eravate pronti per il Tour 2020. La pandemia vi ha costretto a rinunciare al contatto diretto con il pubblico, ma non ha spento fiamme e amplificatori che avete acceso nelle vostre case.

Quali nuove forme di intrattenimento avete sperimentato in questo periodo e quali sono, invece, i vostri progetti per il futuro?

Ci siamo interrogati molto sul concetto di vicinanza, perché la nostra preoccupazione non era quella di stare fermi, bensì di continuare ad essere vicini alle persone che ci seguono e ci aspettano. Perciò abbiamo raccontato ricette, ci siamo esibiti nelle nostre case, abbiamo condiviso le nostre storie e le nostre passioni… e abbiamo ascoltato tanto gli altri!

Novembre e dicembre saranno i mesi del ritorno ai live per noi, riparte quindi il nostro tour che ci vedrà in diverse città d’Italia, poi per il 2021 abbiamo tante novità, alcune nuove collaborazioni e un sacco di produzioni nuove pronte a uscire.

Ultima domanda, per noi la più importante!

Sui vostri social, rivolgendovi ai vostri ascoltatori, scrivete: “A volte alziamo lo sguardo per vedere se ci siete ancora. Siete in perfetto silenzio. In questi momenti ci chiediamo cosa si viva dalla vostra prospettiva “. Avete trovato una risposta?

Non del tutto! Ognuno ha la sua risposta e non è possibile sintetizzarle tutte. Quello che più spesso ci riportano i nostri ospiti è lo stupore, quella sensazione di qualcosa che non ti aspetti anche se sai che devi aspettarti qualcosa di diverso.

L’ingrediente segreto del successo del trio Food Ensemble è, dunque, la capacità di stupire, emozionare ed entusiasmare i propri ospiti regalando loro un’esperienza in grado di risvegliarne tutti i sensi.

Non ci resta che attendere di poter mangiare uno dei loro concerti!

UNO CHEF NELLA TUA CUCINA: I LOVE OSTRICA

Fra le prime 100 eccellenze italiane la perla del mare di Luca Nicoli 

Devi organizzare una cena importante, un evento aziendale, vuoi festeggiare un anniversario, stupire i tuoi ospiti o semplicemente assaporare del pesce fresco? I love Ostrica è la soluzione che fa per te!

Il progetto imprenditoriale ha inizio da un’idea di Luca Nicoli, bergamasco di origine, che da sempre ha il sogno di promuovere la cultura dell’ostrica e dei prodotti più rari e preziosi del mare. Nel 2007 Luca fonda La Piazzetta del Pesce, un e-commerce ittico che vende pesce di alta qualità e freschezza a ristoranti e privati, promuovendo non solo l’ostrica, ma tutta la cultura e la tradizione legata al pescato fresco. 

La passione di Luca, i “luxury fish events” che periodicamente organizza in cui le ostriche diventano protagoniste di degustazioni, banchetti, catering a domicilio ed eventi aziendali, l’entusiasmo del pubblico, portano alla nascita di “I love Ostrica”, www.iloveostrica.it, originale shop online, catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità.

Il viaggio nel mondo delle ostriche, crudi, caviale e delizie del mondo del pesce ha inizio sul portale dove a seguito dell’ordine i prodotti vengono acquistati presso i migliori fornitori, abbattuti a -40° in tempi brevissimi per mantenere tutte le proprietà, confezionati in una speciale Fresh Box per conservare la freschezza del prodotto, e infine consegnati direttamente a casa tua in sole 24 ore.

Per completare la tua cena/evento, sul sito puoi trovare anche degli ottimi vini da abbinare, gli accessori utili per le tue preparazioni nonché delle gustose ricette per valorizzare il pesce che stai acquistando.

I love Ostrica non è un semplice shop on-line, offre anche un servizio di “chef a domicilio” che ti permette di non rinunciare alla tua idea, di organizzare cene ed eventi o di stupire la tua Lei in un’occasione particolare. Uno chef dopo aver ricevuto il dettaglio del tuo ordine, acquista i prodotti migliori, li porta a casa tua e li valorizza nella tua cucina, trasformando la tua casa in un ristorante di lusso.

L’ideazione di una soluzione originale ed esclusiva per privati e aziende, l’eccelsa qualità, la velocità di esecuzione dell’ordine e l’invenzione dei luxury fish event, ha permesso a I love Ostrica di aggiudicarsi il premio come una delle 100 eccellenze italiane del 2020, assegnato da So Wine So Food e Forbes Italia.

UN BRAND INNOVATIVO ALLA VELOCITÀ DELLA LUCE

Alla Gastronomia Firenze entri in cucina con la webcam

Erano una holding di successo nel campo della ristorazione, operante da anni sul territorio fiorentino, con 117 dipendenti, 11 punti vendita e un fatturato che nel 2019 raggiungeva i 10 milioni di euro. Poi, all’improvviso, il 9 marzo è arrivato il lock-down, con la chiusura di tutto.

Dopo qualche giorno di comprensibile sgomento, questo gruppo di prestigiosi artigiani non ha esitato a rimboccarsi le maniche, iniziando a progettare nuovi modelli di business, il tutto sotto la regia dell’eclettico Federico Menetto, che si occupa da anni dello sviluppo di business e startup in questo settore.

Ne è nata l’idea di un nuovo progetto, che hanno deciso di chiamare “Gastronomia Firenze”. Un brand che raggruppa in un’unica realtà diversi artigiani, maestri ciascuno di una propria specialità: Davide Bedu, maestro del pane, Domenico Grisafi, chef di talento, Raimondo Mendolia, maestro della pasta, Michele e Peppe Zullo, cuochi di prestigio.

In pochi giorni, hanno costruito una piattaforma web per l’e-commerce di piatti delivery. Alla velocità della luce sono stati realizzati: marchio, sito e acquisizione delle competenze sul delivery (ordini on line e al telefono, consegne, packaging con metodi di conservazione dei cibi). Due gli investimenti fondamentali: la formazione per la digitalizzazione delle competenze e i nuovi macchinari per riuscire ad essere efficienti ed efficaci in tutta l’organizzazione.

Martedì 14 Aprile 2020, Gastronomia Firenze è partita, e in un attimo è arrivata al numero di 100/150 ordini al giorno.

Il sito è fatto davvero bene. Da qui, anche con l’ausilio di un operatore in chat, si possono ordinare facilmente sia prodotti alimentari sia piatti pronti, dalla colazione alla cena, scegliendo tra una vasta gamma di prelibatezze. Ed è prevista la consegna a domicilio gratuita, e senza un minimo di spesa, a Firenze e Sesto Fiorentino. Le immagini dei piatti da poter ordinare e dei prodotti genuini in vendita sono accattivanti e realistiche, nel senso che sembra davvero di avere il cibo davanti agli occhi, tanto da percepirne quasi il gusto e il profumo. Difficile non farsi prendere dal desiderio di ordinare. E poi, si possono vedere i video esplicativi degli chef che preparano i piatti, cosa che trasmette genuinità, competenza e serietà.

Ma la vera novità che propone questo brand è quella di ricreare l’esperienza di bottega, che in questo periodo non è stato possibile vivere in prima persona, attraverso un sistema di video conference che offre l’opportunità agli utenti di entrare virtualmente in contatto con il bottegaio: ed infatti, cliccando sull’icona “Entra in Bottega!”, si ha modo di entrare con una webcam nelle loro cucine e di poter parlare direttamente con lo chef che prepara i piatti in quel momento, potendogli fare domande e richieste ad hoc. E’ una cosa davvero sensazionale: si ha la percezione di poter avere piatti sani, buoni e personalizzati direttamente dalla cucina dello chef a casa propria!

Dopo il successo su Firenze, questo nuovo brand verrà presto replicato in una serie di altre Città italiane: Venezia, Verona, Padova, Roma, Torino e, prima di tutte, Milano, che partirà già dal prossimo mese di Giugno. Il progetto è quello di un franchising digitale, con uno scambio gastronomico tra le diverse Città.

Quello di Gastronomia Firenze è un esempio emblematico di uno dei punti individuati nel nostro Magazine come fondamentali per progettare una nuova Customer Experience (“E’ tempo di riprogettare una nuova CX”) nell’era del “dopo Covid”: “Reagire velocemente al cambiamento dei comportamenti dei clienti da una parte e riprogettare le proprie offerte dall’altra”.

Loro ci sono riusciti, e in modo sorprendentemente efficace ed innovativo.

FOODSCOVERY: I DUE LATI DELLA CUSTOMER EXPERIENCE

A chi non è mai capitato, andando all’estero, di sentire la mancanza della cucina di casa?

Quella Italiana, poi, si sa, manca un po’ a tutti, Italiani e non, tanto che spesso viene copiata, imitata, richiamata in diversi prodotti (un fenomeno che si chiama Italian Sounding) ma anche in diversi format di ristorazione (Vapiano è la più estesa catena di ristoranti italiani – sono 150 in 30 Paesi – tutta.. Made in Germany!).

Oltretutto, l’Italia è caratterizzata da una varietà incredibile di prodotti eccellenti, che a volte rimangono sconosciuti agli stessi italiani. Non solo – tra gli altri –  mozzarella di bufala, parmigiano reggiano o barolo, ma anche la marmellata mandarella, il torrone aelion, la crema di lumache e ceci alla cantalupese o il tè verde al limone verdello di giarre..

Dopo aver vissuto all’estero sentendo spesso la mancanza di un vero pasto italiano, dopo aver sviluppato una piattaforma di e-commerce in oriente e dopo aver “scoperto” un mondo di produttori unici ed eccellenti, Mario Sorbo e Fabio di Gioia si mettono al lavoro con lo scopo di portare al consumatore italiano, prima, e di tutto il mondo, poi, i prodotti di quelle piccole realtà come pasticcerie, torrefazioni, aziende agricole, botteghe che popolano l’Italia.

Così nasce Foodscovery, un marketplace che riunisce prodotti pregiati che vengono spediti al cliente direttamente dal produttore. Una sorta di Km Zero virtuale, in grado – addirittura – di far arrivare in Germania dei cannoli siciliani freschi di giornata.

Foodscovery non è solo uno strumento di relazione acquisto/vendita tra compratore e venditore, Foodscovery racconta la storia del prodotto e del produttore, facendo scoprire allo stesso cliente italiano “pezzi” del proprio Paese che lui stesso non conosceva.

Il lavoro scrupoloso e attento, dalla selezione dei produttori e dei loro prodotti (all’ultima edizione del Pitti Taste, gran parte dei produttori partecipanti erano presenti sulla piattaforma), alle modalità di spedizione (che adottano all’occasione un packaging isotermico refrigerante studiato e creato ad hoc), fino al customer care (che spesso anticipa i problemi legati al ritardo delle spedizioni), stanno largamente ripagando Foodscovery che, a poco più di un anno dal lancio ufficiale del 7 Ottobre 2014, è arrivato ad avere una percentuale di riacquisto dai suoi clienti (ad oggi in larga parte italiani) del 30%, un aumento dello scontrino medio da 40 a 55/60 euro, ben 4000 recensioni sul proprio sito e un’offerta di 1.200 prodotti da 150 produttori diversi.

Ma il successo di tutto questo? Sta nell’approccio e nell’esperienza che Mario Sorbo e Fabio Di Gioia offrono ai loro clienti: l’acquirente e il produttore. Un approccio ritagliato sulle loro caratteristiche e le loro esigenze, un approccio che parla – da una parte –  il linguaggio di un superconsumatore attento e alla ricerca di novità di qualità e sempre più connesso online, che non si accontenta di acquistare prodotti, ma che vuole conoscerne la storia e poterli ricevere freschi anche se arrivano da lontano. Dall’altra il linguaggio di piccole realtà produttive, che, spesso, sono noti solo nel loro territorio e non hanno la forza di farsi conoscere oltre, realtà che – a volte – non sono ancora use alle novità tecnologiche che gli ultimi anni ci stanno imponendo, tanto che Foodscovery ha creato per loro la possibilità di risposta agli ordini via sms.

Un approccio del genere ha generato fin dall’inizio un ottimo passaparola, sia tra i produttori stessi (che, come ci spiega Mario Sorbo “all’interno di una certa nicchia di settore, si conoscono tutti”), che tra gli utenti della piattaforma, consegnando a Foodscovery le chiavi per un lungo successo.

Nel frattempo, potete gustarvi una deliziosa anteprima guardando questo video!

#ITALIANFASTCASUAL

In Italy experts and specialized media are starting buzzing about Fast Casual, looking not only at big restaurant chains overseas, but also at brands with a moderate number of restaurants. Both of them are extremely effective in offering a Customer Experience consistent with the values they propose: their concept offer, together with the kind of menu, product, time band and environment, is becoming more and more specific. So, next to super big such as Chipotle, Jimmy Johns, Panera Bread, Firehouse Subs etc, smaller but fast growing brands such as Lemonade, Modmarket, Elevation Burger, Twisted Root and many more stand out.

Italy looks overseas but it seems it hasn’t realized yet that Fast Casual is there as well, and since a quite long time. The reason is quite easy: Italy has got Fast Casual in its blood! Speed, quality and customer understanding are the reasons why!

Panino Giusto: The new panino signed by Chef Claudio Sadler
Panino Giusto: The new panino signed by Chef Claudio Sadler

First of all, Fast Casual was born in Italy many years ago when in 1979 Panino Giusto, one of the top player of this specific segment in restaurant industry, was founded. Today the brand counts about thirty restaurants among Italy, London and Japan, opening very soon in United State as well.

Nowadays speed is an increasingly important requirement for people living and working in urban areas and no client would ever think of spending two hours seated at a table for a lunch.

Quality and attention to the client are Italian restaurants’ feather in the cap since always, so now it’s all about getting up to date knowing precisely the client and offering to him an ultimate Customer Experience aligned to the brand’s value.

Pisacco: #italianfastcasual in Milan
Pisacco: #italianfastcasual in Milan

Not considering the menu and products which are not superior to the italian ones, Chipotle wouldn’t be a 22 billion dollars without offering an ultimate Customer Experience to its clients. The same works for Jimmy Johns that wouldn’t have the resources and the energy necessary to open one restaurant per day (in March 2015 Jimmy Johns restaurants are 2.166!)

Ham Holy Burger: #italianfastcasual burger
Ham Holy Burger: #italianfastcasual burger

Without really knowing it, many italian brands take part to this revolution in terms of speed, quality and attention to the client. We have already talked about some of them such as Pisacco, Panini Durini, Vasiniko, Ham. Obicà and Ca’pucino. We could list countless of them, but we prefer to nurture each one carefully.

Italian Fast Casual is a true italian excellence that is very likely to be exploited, developed and brought into the world even anticipating those american giants that have already set their eyes on italian market.

We have launched the hashtag #italianfastcasual and we invite you to write to

to know which are the first steps to offer an ultimate Customer Experience in your own brand and restaurants, according to the traditional Italian experience regarding the quality of the product and the service.

THAT’S PANINO, L’ARTE TUTTA ITALIANA DI FARE, DIRE E RACCONTARE IL PANINO

That’s Amore, cantava un tempo Dean Martin. Rendendo immortale e famoso in tutto il mondo il modo di amare italiano. Un amore nato con una pizza, un buon vino e una tarantella napoletana. Niente di più italiano, in effetti.

Tanto italiano come il panino, una tradizione che trova le sue origini nell’ormai lontano 1800, quando altro non era che un “piccolo panetto da inzupparsi in caffè o cioccolata”. L’uso del termine per qualche tempo si è intrecciato con il cugino inglese sandwich, che deve la sua “invenzione” a John Montaigu, conte di Sandwich, appunto.

Il “panino” universalmente noto è un concetto (e un prodotto) che forse più di tutti gli altri ha subito gli effetti della glocalizzazione: tanto amato in tutto il mondo che in tutto il mondo è stato esportato, adattandosi agli usi e ai costumi del Paese di arrivo.

Nasce il magazine That’s Panino

Da qui il desiderio di “rivendicare” l’italianità e “l’intraducibilità” del panino italiano: “Ci sono parole che non sono traducibili, perché portano con sé valori, sogni, storie, culture, tradizioni, imprese di uomini e di donne che parlano solo una lingua, quella italiana”. Questo è il “dream” di That’s Panino, il nuovo magazine da oggi online che vuole cantare il panino come sinonimo di Made in Italy, e di tutti quei valori di eccellenza, qualità, tradizione, gusto e bellezza che ne derivano.

Il panino raccontato a 360°, nella cultura, nei libri, nelle fiere e nelle mostre, il panino raccontato dalle persone e dalle ricette, il panino e la salute e il panino e le succulente curiosità che stimoleranno l’appetito del lettore.

Fino a un’interessante rubrica tutta dedicata al “Fast Casual”, una nuova cultura, un nuovo modo di fare ristorazione che si inserisce tra il “Fine Dining” e il “Fast Food”. Si tratta di un segmento che sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo e che vede la sua eccellente espressione italiana nella famosa catena di ristorazione milanese Panino Giusto (clicca qui).

Questa iniziativa editoriale vuole radunare “imprese, università, associazioni, distretti, esperti, chef e persone amanti della bellezza e del gusto” tutto italiano di fare, dire e raccontare panini.

Per dare un morso a That’s Panino clicca qui.

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