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Valeria Sabbioni

Valeria Sabbioni has 17 articles published.

Consultant di Praxis Management e News & Customer Experience. Si laurea in "Management" presso l'Università Bocconi nella primavera 2018, con la tesi "Oltre la misura della soddisfazione del cliente: introduzione del Net Promoter Score in Panino Giusto". Dal settembre 2017 è impegnata nel coordinamento di diverse indagini sui clienti finali e la determinazione del Net Promoter Score in prestigiosi brand della ristorazione e del fashion. Esperta di piattaforme e-learning e social network aziendali che "accorciano" le distanze tra headquarter e punti vendita nel retail. valeria.sabbioni@praxismanagement.it

THIS WEEK IN CX

Una rassegna settimanale molto originale di notizie sulla Customer Experience dal mondo

James Dodkins è un consulente esperto di Customer Experience molto particolare! Ha un passato da vera rockstar, ha suonato la chitarra in una band heavy-metal solcando palchi di tanti paesi e ha pubblicato diversi album. Da questa esperienza, James trae ispirazione per motivare i suoi clienti e i suoi team tenendo dei veri e propri show in giro per il mondo. Per questo ama farsi chiamare “Customer Experience Rockstar”!

James è stato menzionato come uno dei maggiori influencer della Customer Experience del mondo e descritto da Forbes come un “luminare della CX”.

Il 6 gennaio è iniziato il suo nuovo programma “This week in CX” dove James offre un riepilogo degli avvenimenti dell’ultima settimana che arrivano dal mondo della Customer Experience.

Ecco a voi il video del primo episodio:

 

RH INTERIOR DESIGN: LA RIVOLUZIONE NEL RETAIL D’ARREDAMENTO

Una visita alla nuova Gallery di RH Interior Design a New York

Nel distretto Meatpacking, a Lower Manhattan, è stato inaugurato da qualche mese il concept di RH Interior Design, che ridefinisce completamente i parametri del negozio di mobili e d’arredamento per la casa. Friedman, CEO di RH, lo ha definito come “la nuova esperienza di retail più innovativa del mondo” ed ha un solo obiettivo per il suo brand: diventare leader innovativo del mercato d’arredamento luxury per la casa.

LA GALLERY

L’edificio che ospita il gigantesco negozio di più di 8 mila metri quadrati si presenta dall’esterno come una moderna struttura di sei piani in acciaio e vetro che incornicia l’originale facciata di mattoni. Lo showroom vende elementi di arredo per abitazioni di lusso e i piani sono dedicati agli arredamenti d’interni e outdoor, con sezioni anche per bambini e teenager.

Entrando nell’atrio si resta colpiti dall’avvolgente eleganza dell’ambiente, creata da bellissimi lampadari pendenti, specchi dorati, sculture in marmo… Ogni tanto si intravedono dei minuscoli cartellini con un prezzo ed è allora che ti ricordi che sei in un negozio ed è tutto in vendita!

È possibile raggiungere i piani superiori attraverso un ascensore di vetro o una grande doppia scala che ospita al suo interno un’installazione artistica dal titolo “New York Night” della designer Alison Berger, un lampadario composto da 120 pendenti di cristallo a goccia che parte dall’ultimo piano e arriva fino al pianoterra evocando l’idea del temporale notturno a New York.

Per il Brand di design RH si tratta dell’85esimo negozio, o meglio, Gallery, come loro stessi sono soliti chiamare i propri spazi espositivi. Ed hanno ragione! Una volta entrati non sembra affatto di essere in un negozio di arredamento, ma tutto ricorda la hall di un bellissimo hotel di lusso! Non a caso l’anno prossimo è prevista l’apertura del primo boutique hotel, RH GuestHouse, sempre nel distretto Meatpacking di Manhattan, che porterà a compimento la visione del brand e consentirà una esperienza ancora più immersive nell’estetica e nel design dei prodotti in vendita.

È proprio questa “immersione” che ispira la Gallery: all’interno gli oggetti non sono esposti come semplici articoli da vendere ma in modo da renderli vivibili ed ammirabili nella loro dimensione e per la loro utilità quotidiana. I cinque piani espositivi diventano, così, un luogo d’incontro per newyorkesi e per turisti curiosi, una bellissima location “di design” per bere un tè, un caffè o semplicemente rilassarsi su uno dei tantissimi divani in esposizione.

L’HOSPITALITY PER RH

Un altro interessante aspetto è il ruolo dell’Hospitality nella Gallery. Al suo interno troviamo un bar/caffè per una semplice pausa ma anche un ristorante panoramico in terrazza al sesto piano da cui è possibile ammirare una vista stupenda sul centro di Manhattan. Friedman ha dichiarato: “Se dai alle persone qualcosa da mangiare e da bere, si fermeranno più tempo” e la strategia sembra assolutamente verificabile dalla quantità di persone che quotidianamente affolla la Gallery.

UN’AZIENDA DI DESIGN NELLO STORE

RH ha integrato i suoi servizi di Interior Design all’interno del format retail introducendo al secondo piano gli uffici dei designer, spazi chiusi da vetrate dove poter accogliere i clienti privati. È la prima volta che RH sperimenta questo layout che probabilmente sarà la configurazione futura adottata da tutte le Gallery; come ha spiegato Friedman ai suoi investitori prima dell’inaugurazione: “Avere i propri designer d’interni è una cosa, mettere un’intera azienda di design nello store è completamente un’altra cosa”.

Dopo aver visitato questo enorme spazio espositivo, oltre agli innumerevoli spunti e idee innovative, rimane la certezza che RH Interior Design con la Gallery del Meatpacking District abbia alzato lo standard del retail nel suo settore ma anche nell’intero mercato. Innanzitutto, gli arredatori che desiderano fare concorrenza a RH dovranno affiancare ai loro prodotti un’esperienza almeno paragonabile a quella proposta da Friedman; secondariamente, uno spazio del genere suscita nel consumatore il desiderio di vedere qualsiasi prodotto in modo nuovo, diverso, “quotidiano”, rendendo la dimensione esperienziale prioritaria ad altre valutazioni nel processo di decision making che precede l’acquisto.

KEVIN, FALLO FARE A GOOGLE!

La campagna di Google Assistant è un divertentissimo remake di “Mamma ho perso l’aereo”, il film di Natale che dagli anni ’90 continua ad appassionare generazioni e generazioni.

Risultati immagini per home aloneA pochi giorni dal Natale Google ha pubblicato la pubblicità perfetta: un remake di Mamma ho perso l’aereo con un Macaulay Culkin di 38 anni dal titolo Home Alone Again with the Google Assistant. Ad oggi il cortometraggio di un minuto ha raggiunto più di 31 milioni di visualizzazioni.

Culkin interpreta nuovamente l’ormai adulto Kevin McCallister che dopo essersi svegliato e non aver trovato nessuno in casa chiede aggiornamenti a Google Home Hub sulla sua giornata: “Hey Google, what’s on my calendar today?”. Google Assistant risponde che l’unico evento programmato per Kevin è “la casa tutta per lui” e da qui in poi si susseguono una serie di scene nostalgiche ispirate dal film che ci fanno fare un vero e proprio tuffo nella nostra infanzia.

Kevin tramite Google Assistant ha decisamente la vita semplificata rispetto a trent’anni fa… Può, ad esempio, ordinare il dopobarba che è finito, impostare i reminder, ordinare e pagare la pizza online, impostare il termostato della casa, etc. Il tutto culmina con l’avvio della famosa “Operazione Kevin” che vede i manichini che ballano nel soggiorno, le luci e il camino che si accendono facendo spaventare e scappare i ladri, proprio come nel film originale Mamma ho perso l’aereo.

La versione del 2018 è proprio aggiornata e segue le nuove tecnologie che riguardano la casa, ma anche i nuovi miti dell’NBA… Infatti, la sagoma che spaventa i ladri invece di muoversi su un trenino elettrico si muove su un Roomba (l’aspirapolvere di iRobot che pulisce autonomamente i pavimenti) e il ritaglio di cartone è del campione Kevin Durant invece che di Michael Jordan.

Il remake riesce a dare un’idea di come in questi trent’anni la tecnologia abbia mutato la vita delle persone in modo radicale. Kevin riesce a difendere la sua casa dai malfattori, ma forse questa volta viene sconfitto da Google e dal suo “Make Google do it” . Lo spot sembra infatti “rubare” a Kevin l’inventiva, l’impegno e la dedizione con cui prepara il suo piano perfetto per fronteggiare i due ladri. Affrontare le peripezie quotidiane sarà più facile, ma occhio a farsi portare via la bellezza che sta dietro ogni piccola grande fatica!

È comunque una trovata di marketing geniale che sa farsi ricordare… ecco il video che vi divertirà con un tocco di nostalgia!

LA PROMESSA DI PEI WEI: DALLE PAROLE AI “FATTI”

Pei Wei è nata a Dallas nel 2000 e ad oggi con circa 200 locali è la seconda catena di cibo fusion-asiatico più grande d’America dopo il gigante Panda Express che ha più di 2000 ristoranti.

La promessa di Pei Wei è sintetizzata nei tre aggettivi “fresco”, “sano” e “trasparente”, che, intervallati da punti, risuonano come i veri e propri capisaldi del brand. Si declina poi nella cosiddetta “The Wei Forward”:

“Noi crediamo che con il cibo per offrire un sapore eccellente si debba partire da ingredienti semplici, freschi, poco trattati, senza coloranti e conservanti artificiali. Noi crediamo che i consumatori abbiano il diritto di sapere cosa stanno mangiando per poter scegliere senza essere fuorviati da marketing ingannevole. Da Pei Wei siamo orgogliosi di cucinare il nostro cibo fresco e sano in casa e preparare i nostri piatti su ordinazione. Con la Wei Forward rendiamo semplice per te mangiare il cibo che ami, eliminando le cose che non ami.”


L’iniziativa di Pei Wei si basa, quindi, su questi tre principi:

Cibo fresco e sano: è così semplice come sembra! La carne e le verdure sono preparati e cucinati dallo staff durante tutto il giorno.

Pulito e trasparente: Pei Wei si impegna nell’utilizzo di ingredienti senza coloranti, aromi o conservanti artificiali, dichiarando in completa sincerità eventuali carenze e aree da migliorare.

 Creato per te: ogni cliente è unico e ogni piatto è personalizzabile, fatto su misura e sempre preparato in casa. Il menù è progettato per assecondare tutte le diete, comprese quelle senza glutine e vegetariane.

Il CEO di Pei Wei, J. Hedrick, spiega che questa non è una semplice campagna ma la filosofia che guiderà il brand nel futuro, evidenziando le varie tappe raggiunte e quelle che si susseguiranno:  “Entro il 2020, rimuoveremo tutti i coloranti, aromi e conservanti artificiali (la nostra Lista No Wei) da tutti i piatti del menù. Abbiamo avvisato i fornitori che intendiamo rimuovere questi additivi dalle nostre ricette il più rapidamente possibile. Vogliamo seriamente essere leader del settore nella promozione della Clean-Label e stiamo sfidando altri nel settore a unirsi a noi servendo vero cibo agli ospiti.”

L’azienda, infatti, impegnandosi a difendere il diritto dei propri clienti di conoscere ciò che mangiano, ha pubblicato la descrizione completa degli ingredienti (INGREDIENTS STATEMENTS) del suo piatto più venduto il Wei Better Orange Chicken e di altri piatti selezionati.

A questo proposito è stato lanciato da Pei Wei un simpatico video di un dialogo tra il famoso panda, mascotte di Panda Express, e la tigre, simbolo invece di Pei Wei. Nel video, il panda si lamenta di essere infreddolito a furia di entrare nei freezer a recuperare la carne congelata, mentre la tigre si vanta del fatto che Pei Wei utilizzi solamente carne bianca di pollo fresca, mai congelata.

La nostra decisione di pubblicare la dichiarazione sugli ingredienti non è solo un altro modo per differenziare il nostro Wei Better Orange Chicken dal piatto di Panda; è parte del nostro impegno costante nel servire cibo pulito, sano e genuino“, afferma Brandon Solano, Chief Marketing & Digital Officer di Pei Wei. In una recente intervista a Forbes (Clicca qui) dichiara: “I consumatori vogliono l’autenticità. Vogliono che i brand si impegnino con loro anche nei social media. Possiamo usarli per attirare la loro attenzione, per raccontare la nostra storia di qualità ed inserire il nostro brand tra le loro opzioni preferite.”

Pei Wei scherza anche su Facebook sul fatto che Panda Express utilizzi carne congelata

È proprio su questa “autenticità” che ancora una volta si gioca la battaglia tra i brand: il cliente la riconosce e la premia. Come dicevamo in un recente articolo (Clicca qui): ciò che davvero attrae il cliente è ciò in cui autenticamente un’azienda crede (i valori), ma ciò che lo mantiene fedele è la continua verifica che questi valori dichiarati siano veri, vissuti e realizzati con sorprendenti novità, innovazioni e miglioramenti.

PIZZA HUT E L’IMMERSIVE EXPERIENCE “DA STADIO” ANCHE A CASA

Pizza Hut vuole coinvolgere i tifosi a casa e farli sentire come allo stadio con una serie di divertenti iniziative

Pizza Hut è stata fondata nel 1958 a Wichita, in Canada ed ora, parte del gruppo Yum!, con oltre 16.700 ristoranti in più di 100 paesi, è la catena di pizzerie con più ristoranti nel mondo.

Con semplici opzioni di ordine, tra cui l’app, il sito mobile, Amazon e Google, Pizza Hut cerca di fornire un’esperienza di pizza “facile” – dall’ordine alla consegna – e si impegna nel migliorarla continuamente. La catena sta riprogettando i suoi punti vendita e punti di consegna per migliorare il servizio e l’efficienza e dopo aver impiegato più di due anni nell’osservazione dell’intero ecosistema della consegna (dalla scatola, alla busta, alla spedizione) ha introdotto un innovativo sistema di mantenimento del calore della pizza di cui vi avevamo parlato (Clicca qui).

febbraio la catena John John ha ufficialmente chiuso i rapporti di sponsorizzazione con la National Football League (NFL) e Pizza Hut ha velocemente preso il suo posto senza pensarci due volte. “La NFL ha l’abilità di nessun altro campionato al mondo di ispirare, entusiasmare ed unire persone che altrimenti non potrebbero avere nulla in comune“, ha dichiarato a seguito degli accordi Marianne Radley, la chief brand officer di Pizza Hut.

Pizza Hut afferma che la strategia di sponsorizzazione è rivolta a chi fa “homegating”, il modo americano di definire la particolare esperienza di guardare una partita da casa, affinché abbia lo stesso entusiasmo e coinvolgimento di chi fa “tailgating”, che ha invece la possibilità di assistere alla partita allo stadio.

Zipporah Allen, responsabile marketing di Pizza Hut, espone in un comunicato stampa: “Stiamo davvero pensando a cosa possiamo fare in modo univoco come marchio e quali esperienze possiamo portare ai fan. La nostra strategia riguarda in particolare l’esperienza a casa. Il nostro compito è di unire le persone in quel momento e renderlo sempre più divertente e di intrattenimento.

Pizza Hut coinvolgerà i clienti attraverso diversi canali. Per iniziare, il marchio sta lanciando una piattaforma digitale chiamata “Game Plan” attraverso il suo programma fedeltà “Huts Rewards” con l’obiettivo di costruire la loyalty e consolidare un’abitudine nei consumatori. Funziona così: i clienti si registrano, scelgono la loro squadra del cuore e Pizza Hut si impegna a inviare i promemoria per le partite, sconti esclusivi e la possibilità di vincere premi durante la stagione tra cui un viaggio per due tutto pagato per la 53esima edizione del Super Bowl ad Atlanta. I promemoria vengono inviati ai tifosi tre ore prima dell’inizio della partita ricordando l’imminente partita e chiedendo loro se vogliono ordinare una pizza per l’occasione.

Pizza Hut ha fatto accordi con gli sponsor della NFL, Bose e New Era, per regalare attraverso i concorsi premi come il diffusore Bose SoundLInk Revolve, il cappello ufficiale Sideline Home 9FIFTY, una gift card di Pizza Hut da $100 e una gift card del negozio NFL da $50. Ogni giovedì vengono annunciati nuovi premi! Oltre ai reminder e ai concorsi, Pizza Hut offre per tutta la stagione a $7,99 una pizza Large due gusti (Guarda il video).

Il box della pizza è stato personalizzato con tutti i loghi delle 32 squadre che partecipano al campionato della NFL e sblocca “Beanbag Blitz”, che è una versione virtuale con realtà aumentata del gioco cornhole.

Una volta che un dispositivo Android o iOS, i giocatori hanno la possibilità di sbloccare il fattore “realtà aumentata” allineando la loro fotocamera alla scatola “special-edition” e lanciando a turno i sacchetti con il tocco di un dito. Il cornhole è un gioco tipico dell’esperienza tailgating e Pizza Hut ha voluto trasporlo anche nell’homegating inserendo la realtà aumentata per creare un’esperienza coinvolgente.

Abbiamo sfruttato la tecnologia per offrire ai fan un’esperienza davvero coinvolgente, in particolare combinando ciò di cui sono più appassionati: la loro squadra, lo spirito di competizione e, naturalmente, la pizza“, dichiara Zipporah Allen. “L’integrazione della componente AR nella nostra gamma di nuove esperienze sta allargando il nostro portafoglio digitale e coinvolge i tifosi in un modo completamente nuovo.”

Infine, Pizza Hut ha collaborato con la squadra dei Pittsburgh Steelers, facendo ballare i giocatori Antonio Brown e Juju Smith Schuster per lanciare la sua prima campagna nazionale della NFL (Guarda il video).

La Radly afferma: “Siamo entusiasti della stagione. Penso che quando guardi alle tre cose su cui siamo concentrati, con il “Game Plan”, la nostra pubblicità e il nostro packaging: tutto è rivolto a rendere unica l’esperienza per i clienti a casa“.

La sponsorizzazione per la NFL si evolverà e crescerà durante tutto l’anno poiché sono già state attivate collaborazioni con le squadre come i Pittsburgh, i Seattle, Los Angeles Rams e Los Angeles Chargers. Pizza Hut dichiara che queste partnership coinvolgeranno i fan per tutta la stagione attraverso iniziative locali, contratti con i giocatori, progetti di impatto sociale e altro.

PAOLA LOVISETTI SFIDA EATWITH CON L’ITALIAN IMMERSIVE FOOD EXPERIENCE

Paola è una mamma italiana in carriera, scrittrice di un blog, autrice di due libri, che cerca di trasmettere il vero “italian lifestyle” agli stranieri

Il fenomeno di “immersione” attraverso un’esperienza è una declinazione originale dell’immedesimazione, una delle dimensioni chiave, per un brand, per offrire una Customer Experience superiore. L’immersive experience risponde a un nuovo bisogno emerso nel cliente, quello di entrare in maniera ancora più profonda, totalizzante e senza filtri nelle relazioni con i brand e quindi in tutte le occasioni di consumo come quella di comprare un capo d’abbigliamento, andare al supermercato, consumare un pasto, etc.

La scorsa settimana vi abbiamo parlato di Eatwith, la piattaforma che regala, a turisti e non, una vera e propria “immersive food experience” (Clicca qui), oggi invece vi presentiamo Paola Lovisetti Scamihorn che ha avuto un’idea che va nella stessa direzione “immersiva” nell’autentico e moderno Italian lifestyle.

Paola è nata sul lago di Como, ha studiato farmacia ma la sua passione sin da bambina è sempre stata la cucina. Le piace sperimentare con gusti e abbinamenti diversi, dando un tocco suo personale alla cultura culinaria italiana per creare deliziose ricette usando ingredienti genuini, stagionali, freschi e preparando tutto da zero. Tuttavia, nella ricerca di novità e innovazione rimane fedele alle autentiche tradizioni con i loro sapori ed ingredienti.

Per Paola il cibo non è solo nutrimento, ma anche conforto, amore, divertimento, piacere, motivazione e benessere. Dice di sé: “Io voglio rispecchiare la donna moderna del XXI secolo, una donna a 360° che è ancora in grado di stare a casa, cucinare, trascorrere il tempo con la famiglia ma anche una donna con una certa carriera che concilia la vita privata e familiare con quella lavorativa in uno stile di vita sano.”

Si definisce una persona molto socievole che ha sempre avuto l’abitudine di invitare ospiti cucinando per loro cene deliziose. È proprio in questo contesto che circa cinque anni fa alcuni amici le hanno proposto di iniziare un blog di cucina per condividere le sue ricette e Paola ha accettato la sfida aprendo il suo sito Passion & Cooking (www.passionandcooking.com)!

Ci racconta: “Cucinare e mangiare cibi sani con uno stile di vita attivo è da sempre stata la mia passione e, anzi, il mio modo di vivere. Il mio cibo è semplice, gustoso e nutriente e con il blog desidero dare un assaggio dell’autentico e sano stile di vita italiano. Le storie, il cibo e le fotografie riflettono il modo in cui vivo qui in Italia da italiana: faccio personalmente la spesa, preparo le ricette e mi occupo della ricerca scientifica, culinaria e culturale dei piatti. Anche tutte le immagini sono homemade nella mia sala da pranzo.”

Paola si sente una vera e propria rappresentante dell’Italian lifestyle e cerca di trasmetterlo soprattutto agli stranieri che hanno un’idea d’Italia molto distorta spesso ferma agli anni 50.

Dopo il successo del primo libro “Love is eating”, a febbraio di quest’anno ha pubblicato il secondo intitolato “THE MAMMA MIA! DIET”.Sono stata contattata da un publisher americano che, dopo aver seguito il mio percorso di foodblogger e foodwriter, mi ha chiesto di sviluppare con lui un progetto di una nuova dieta basata sulla dieta mediterranea ma più attuale che rispecchiasse l’Italian lifestyle del XXI secolo. Ho colto l’occasione e ho scritto questo libro insieme alla professoressa Palestini”.  La dieta Mamma Mia! non è semplicemente un programma di pasti e ricette, ma è una guida completa al modo di vivere italiano con versioni moderne di piatti salutari che aiutano a perdere peso senza tralasciare il gusto e il piacere di mangiare.

Il sogno di Paola è creare una scuola di cucina per educare le persone a vivere in modo più consono e più sano, ma già si sta adoperando in questo senso attraverso le “Cooking Classes”, lezioni divertenti, informali, pratiche e personalizzate sulla cucina italiana. Sono indirizzate a tutti gli amanti del cibo italiano ma soprattutto agli stranieri perché danno la possibilità di immergersi completamente nella cultura e nelle tradizioni del nostro paese. Paola ci spiega che l’idea alla base delle sue lezioni è quella di dare il ​​sapore del vero stile di vita italiano attraverso il cibo con un’esperienza per tutti i sensi. Dopo aver accolto i partecipanti con un calice di prosecco proprio nella sua casa a Como, Paola cucina con loro tre diverse ricette di stagione che in seguito verranno gustate, accompagnate da vini di alta qualità, durante un vero pranzo “all’italiana”.

Le recensioni dei partecipanti alle Cooking Classes sono tutte molto positive e consigliano con grande entusiasmo questa esperienza unica per respirare la convivialità e il piacere di trascorrere il tempo a tavola!

Per informazioni potete contattare Paola Lovisetti Scamihorn direttamente all’indirizzo: paola@passionandcooking.com

ASICS E GLI INCREDIBILI SI “MUOVONO” INSIEME PER LE FAMIGLIE

In vista dell’uscita dell’attesissimo film d’animazione “Gli Incredibili 2” (nelle sale italiane dal 19 settembre 2018), il marchio di abbigliamento sportivo ASICS lancia una nuova campagna insieme a Disney Pixar per promuovere il piacere di “muoversi”. È stata progettata per incoraggiare le famiglie a fare attività unendo la campagna di ASICS “I Move Me” e l’impegno “Healthy Living” della Disney.

Siamo lieti di annunciare questa entusiasmante collaborazione con Disney Pixar e Gli Incredibili 2“, ha affermato Robin Karakash, direttore delle comunicazioni di marketing di ASICS, “Nel mondo le percentuali di attività fisica, specialmente tra i bambini, si stanno abbassando. La nostra missione in ASICS è far sì che generazioni di famiglie si muovano di più e vogliamo ispirare migliaia di persone a muoversi e godere del power of exercise”.

ASICS è l’acronimo della frase latina “Anima Sana In Corpore Sano” ed incarna realmente la mission di questo marchio d’abbigliamento. Vogliono rimanere fedeli alla filosofia da cui sono nati e dicono di loro: “Ogni innovazione ASICS, ogni concetto, ogni idea è per creare il miglior prodotto. La nostra missione è diventare il marchio numero uno per gli appassionati di sport. Per arrivare a questo ci impegniamo nel produrre il miglior prodotto; sforzandoci di costruire sui nostri progressi tecnologici e spingendo i limiti su ciò che possiamo imparare dal corpo e dai suoi bisogni nell’equipaggiamento atletico. Ci impegniamo a portare armonia al corpo e all’anima.”

La mission si declina in una serie di iniziative e campagne che richiamano tutte all’importanza del movimento e dell’attività fisica come essenziali per la salute delle persone. La partnership con Disney Pixar si inserisce proprio in questa direzione attraverso una serie di articoli in edizione limitata e alcuni video di “super” esercizi e allenamenti ispirati alla famiglia di supereroi più amata da grandi e piccoli. Hanno ideato una gamma esclusiva di scarpe da corsa limited edition sullo stile e le caratteristiche dei personaggi del film, con elementi di design come l’iconica maschera dei supereroi e le speciali scatole da collezione.

 

DA BROWSER A SISTEMA, IL NUOVO BRAND FIREFOX

Quando noi tutti pensiamo a Firefox lo associamo a questo logo: una volpe arancione con la coda fiammante su una sfera blu. Tuttavia, oggi non può più rappresentare ciò che Firefox vuole offrire ai suoi utenti: un vero e proprio sistema con nuovi tipi di browser e una gamma di nuove app e servizi. Un team di designer di prodotti e brand ha iniziato a immaginare due nuovi sistemi che comprendano al loro interno tutti i prodotti Firefox in via di sviluppo e quelli ancora nella mente del gruppo di “tecnologie emergenti”.

Con un “appello” sul blog Mozilla, il Senior Director della Firefox User Experience, M. Enros, e il Creative Director di Mozilla, T. Murray, hanno chiesto l’aiuto della loro comunità di utenti e quindi dei loro principali sostenitori per avere feedback su due diversi approcci di design del sistema. Scrivono sul blog: “Vivendo secondo i valori di trasparenza e partecipazione, stiamo raggiungendo la nostra community per sapere cosa pensano le persone. Puoi rendere note le tue opinioni, commentando sotto questo post.

I sistemi proposti, valutati con l’analisi dei vari punti di vista emersi nei commenti, mostrano i due loghi principali (cosiddetti masterbrand) che identificano Firefox e altre undici icone legate al design del logo iniziale che rappresentano le diverse app, browser e servizi. Ecco le due versioni dal blog (Clicca qui):

 

Il coinvolgimento che il post ha generato è un grande segnale di approvazione perché i valori di trasparenza e partecipazione, dichiarati da Firefox come essenziali per l’azienda, si concretizzano. La promessa di Firefox Mozilla è “Veloci, per il bene comune” e si delinea così: “Mozilla è l’organizzazione senza fini di lucro che ha realizzato Firefox, il primo browser alternativo. Da sempre promuove prodotti e linee di condotta per mantenere Internet al servizio delle persone, non dei propri profitti.”

L’idea di condividere le decisioni e sentire il parere dei propri utenti è in linea con l’idea di comunità che emerge da queste righe. In questi giorni, infatti, fan e promoter di Firefox non si risparmiano dal dire la loro sul design dei sistemi, lasciando commenti lunghi e accurati per aiutare sinceramente il brand nella sua decisione.

Citando il nostro articolo sulle obiezioni al Net Promoter Score (Clicca qui), ipromoter è assai affidabile e autorevole nel suo entusiasmo/critica proprio perché aderisce in modo entusiasta alla brand promise dell’azienda.

EVERLANE, IL BRAND “RADICALMENTE TRASPARENTE”

Se è vero ciò che è emerso dal World Retail Congress 2017 a Dubai, poi confermato nell’ultima edizione a Madrid , cioè che il cliente oggi ricerca con i brand una relazione sincera, unica e genuina, Everlane è proprio il paradigma di questa relazione “autentica”.

Everlane, fondato nel 2010 a Los Angeles da Michael Preysman, è un marchio di abbigliamento casual nato con vendita esclusiva attraverso il canale e-commerce, ma che ha recentemente aperto due store fisici, uno a New York e uno a San Francisco.

La sua mission “Exceptional quality. Ethical factories. Radical Transparency” si sviluppa così: “A Everlane, vogliamo che la scelta giusta sia semplice come indossare una bella T-shirt. Ecco perché collaboriamo con le migliori fabbriche etiche di tutto il mondo. Fonte solamente dei migliori materiali. E condividiamo queste storie con te, fino al costo reale di ogni prodotto che realizziamo. È un nuovo modo di fare le cose. La chiamiamo Trasparenza Radicale“.

Il fondamento di Everlane è proprio questa “trasparenza radicale” che si delinea principalmente  nei tre aspetti: le fabbriche, la qualità e il prezzo.

Impiegano mesi per trovare le migliori fabbriche in giro per il mondo e si preoccupano di visitarle spesso costruendo solidi rapporti personali con i proprietari. Ogni stabilimento riceve un controllo di conformità per valutare il rispetto dei diritti dei lavoratori ad esempio attraverso l’equità dei salari, orari ragionevoli di lavoro e un ambiente confortevole per i dipendenti. Nella sezione Factories del sito web sono tracciate tutte le fabbriche a cui Everlane affida la produzione dei suoi capi e con l’hashtag #KnowYourFactories racconta la storia di ciascuna azienda, delineandone le principali caratteristiche, i materiali utilizzati, il numero di impiegati, etc.

In secondo luogo, una qualità “trasparente” per Everlane significa che i capi sono disegnati e progettati per durare, non si definiscono bravi su “moda e tendenze”, al contrario il loro desiderio è che possano essere indossati per anni e anni. Lavorano con i migliori materiali per produrre i loro capi “timeless” e dal design minimalista.

Infine, il concetto di trasparenza radicale trova il suo apice nel prezzo, molto ragionevole rispetto all’alta qualità offerta. Secondo il principio per cui i clienti hanno il diritto di sapere quanto costano i loro vestiti, Everlane mostra i costi reali dietro a tutti i prodotti: dai materiali, alla manodopera, ai trasporti e offre per ogni diversa categoria di prodotto la possibilità di confrontare il prezzo dei loro capi con quello di un retailer tradizionale.

Ciò che attrae di questo brand non è semplicemente il prezzo abbordabile e conveniente, ma la possibilità per il cliente di conoscere in profondità tutta la sua “supply chain”, non semplicemente declamando i valori della trasparenza e dell’etica ma rendendoli vivi e tangibili. È su questa autenticità che si gioca oggi la partita per il successo dei brand!

UNDER ARMOUR, UNA COMUNITÀ DIGITALE DI SALUTE E DI FITNESS

Il brand di abbigliamento sportivo Under Armour è stato fondato a Washington nel 1996 da Kevin Plank, allora ventitreenne, nel basement della nonna e da lì ha iniziato la sua espansione globale. Inizialmente produceva magliette traspiranti per i giocatori di football da indossare sotto le protezioni, ma oggi l’azienda ha ampliato la sua linea di prodotti sportivi includendo cappelli, pantaloni, scarpe, guanti, borse e tanto altro.

La sua mission è la seguente:

“To make all athletes better through passion, design and the relentless pursuit of innovation.” (Rendere tutti gli atleti migliori attraverso la passione, il design e l’incessante ricerca di innovazione).

Il profondo impegno per l’innovazione è tutto rivolto a fornire un’esperienza “incredibile” ai propri clienti atleti e per Under Armour incredibile significa “altamente personalizzata e memorabile”.

Il brand di abbigliamento sportivo ha sempre cercato partner sia nel panorama digitale, che fisico, che tecnologico, per aumentare le proprie capacità e crescere continuamente. Ha partnership importanti con grandi aziende che supportano la progettazione e lo sviluppo di abbigliamento e calzature e altre con cui innova nel retail e nella tecnologia.

Negli ultimi anni Under Armour ha acquisito le società MapMyFitness, EndoMondo e MyFitnessPal: tre app di sport e salute che aiutano a capire meglio gli atleti e facilitano il contatto con loro. Con queste acquisizioni strategiche l’azienda è diventata la più grande comunità digitale di salute e di fitness al mondo. Infatti, il fatto che 215 milioni di persone abbiano una di queste app, permette di produrre un’enorme quantità di dati: gli utenti dicono quanto dormono, quanto e cosa mangiano, quanto si allenano e il tipo di allenamento che fanno. Combinando i dati delle app insieme ai dati di interazione con il brand (acquisti in-store, visite e acquisti nel sito e-commerce, etc.), Under Armour ha a disposizione tantissimi elementi per comprendere le decisioni di acquisto e i comportamenti dietro queste decisioni.

Il libro “Il Genio Collettivo” (Clicca qui) parla proprio di questo aspetto come cruciale nel processo innovativo: basarsi su dati concreti (insieme ad avere una visione d’insieme e mettere tutto in discussione) è una regola base per favorire l’innovazione all’interno della comunità aziendale.

Ad esempio, Under Armour ha svolto negli ultimi anni una serie di studi e ricerche sul sonno, che insieme alle informazioni acquisite dalle app e ulteriori ricerche con famosi atleti professionisti come Tom Brady, hanno portato alla creazione di una nuova linea di abbigliamento per dormire chiamata UA Athlete Recovery Sleepwear. L’innovazione TB12 presente in questa linea è basata sulla tecnologia di stampa interna “a infrarossi lontani”. Il cosiddetto Far Infrared è un tipo di energia sullo spettro infrarosso che avvantaggia il corpo umano (vedi Video), consentendo alle persone di tracciare il loro sonno per migliorarne la qualità e recuperare più velocemente le energie.

Un’altra notizia molto recente è la partnership con FlexReceipts attraverso cui il brand sportivo ora consegnerà ai suoi clienti ricevute digitali in tutti i suoi punti vendita del Nord America. In questo modo, Under Armour ha un altro canale per acquisire indirizzi e-mail validi e aumentare le iscrizioni ai suoi canali di fidelizzazione per incentivare gli acquisti e migliorare l’esperienza di coinvolgimento post-vendita.

I clienti di Under Armour meritano la migliore esperienza di connessione e, con FlexReceipts, ora possiamo interagire con le ricevute digitali che offrono contenuti e suggerimenti di prodotto su misura per ciascun cliente“, ha dichiarato Brent Ott, Senior Manager del retail per atleti e squadre di Under Armour.

Possiamo concludere che il brand stia creando una vera e propria esperienza digitale personalizzata per “rendere migliori i suoi atleti”, combinando il fitness connesso, l’e-commerce e la piattaforma tecnologica globale.

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