NFT (NON FUNGIBLE TOKEN): L’INIZIO DI UNA NUOVA ERA

Non più virtuale, ma diversamente tangibile

Ad inizio marzo Christie’s vende all’asta, per la prima volta nella storia, un’opera d’arte in formato digitale (JPEG) alla modica cifra di 69.3 milioni di dollari, diventando così la terza opera più pagata realizzata da un artista vivente. Nel frattempo, NBA Top Shot vede svilupparsi, in brevissimo tempo, un traffico di oltre 100.000 utenti che si scambiano sul web video con le più belle azioni del basket americano… a pagamento. Si diventa proprietari di quel pezzo di video potendolo rivendere, su un marketplace apposito, ad ulteriori collezionisti interessati. Intanto, Gucci lancia le sneakers Virtual 25 da poter indossare nelle stories e nei video giochi.

Intuiamo di entrare a tutti gli effetti in una realtà parallela, in cui virtuale non è più sinonimo di intangibile… ma di “diversamente tangibile”. L’era digitale, in cui la realtà parallela si interseca con quella terrena, ha davvero suscitato numerose domande ed interrogativi, molti ancora faticano a comprenderne l’esistenza, altri la ignorano completamente.

Le conseguenze della realtà virtuale e del mondo digitale stanno influendo sulla concezione della fruibilità, decretando una radicale transizione del concetto di esperienza… che non solo deve essere personalizzata e pensata ad hoc, ma… deve anche essere accessibile a tutti, nativi digitali o immigrati digitali che siano.

L’arte, come un vero e proprio laboratorio sperimentale, ci sta facendo assaggiare in anticipo un cambiamento epocale in cui la concezione di possesso va a braccetto con il concetto di accessibilità e tracciabilità.

Sembra che i collezionisti inizino a preferire un asset “diversamente tangibile”, potendosi avvalere della tracciabilità della provenienza e avendo la garanzia di una facilità di scambio veloce, che possa raggiungere qualsiasi continente in pochissimi click, piuttosto che “toccare” un qualcosa di “fruibile”, ma di cui è necessario provarne la provenienza e dovendo inoltre superare il limite del tempo e dello spazio per essere davvero “preso e portato a casa”.

L’era digitale esaspera la velocità dell’esperienza, “ciò che desidero lo posso ottenere velocemente”, ma un limite c’è… il costo (ma solo per adesso). Se prima il tempo e lo spazio, la qualità e la materialità delle cose costituiva uno dei principali fondamenti del concetto di valore, ad oggi, il valore è determinato maggiormente dal desiderio di possesso e dal prezzo stabilito dal mercato in modo totalmente arbitrario.

Non ci sono risposte, solo domande, come sarà il mondo in cui vivremo? Chissà che cosa accadrà? In che modo gli NFT cambieranno le nostre vite? Continueremo a scoprirlo e ad interrogarci su questa novità che ci accompagna verso il futuro…

#keep #dreaming

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Consultant di Praxis Management e Contributor di News & Customer Experience. Nasce a Venezia nel 1994, frequenta il Liceo Classico, si laurea nel 2016 presso l’Università Bocconi in Economia e Management per Arte, Cultura e Comunicazione. Affronta il mondo della comunicazione e del marketing con esperienze trasversali in diversi media (Web TV, Radio, Giornalismo). Inoltre fonda “BFood-Bocconi Students Food Association”, una delle associazioni studentesche più attive in università. Prosegue gli studi magistrali in Storia dell’Arte presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ottenendo il massimo dei voti con lode con una tesi intitolata: “Arte Contemporanea Africana, nelle mostre internazionali e nei mercati dell’Arte: il ruolo del critico Okwui Enwezor e l’opera di El Anatsui”. Si avvicina al mondo dei mercati dell’Arte grazie ad una breve esperienza di formazione presso il Sotheby’s Institute of Art di Londra ed in seguito presso la sede milanese della Casa d’Aste Wannenes. Studia l’applicazione della Customer Experience nel settore dell’Arte e della Cultura. mail: andrea.telesca@praxismanagement.it