AUDIO, ERGO SUM

Quando il brand ascolta davvero… casi virtuosi

Chi l’ha detto che il celebre proverbio che recita “non c’è peggior sordo di non vuol sentire” non valga anche per il mondo del marketing?

Il cliente di oggi ha mezzi e voglia di esprimere la propria opinione e le proprie esigenze, derivanti dall’esperienza quotidiana, e di comunicarli al mercato affinché possa fornire risposte concrete a bisogni reali.

A tal proposito, vi è mai capitato tornare a casa, agognare la vostra dose quotidiana di carboidrati e, mentre l’acqua già bolle, dover compiere una caccia al tesoro alla ricerca del tempo di cottura sulla confezione della pasta? Come se fosse un’informazione segreta, posizionata in un angolino, scritta in piccolo, perfettamente mimetizzata, magari dello stesso colore pacco.

Per gli italiani la pasta è una questione così seria che sui social è nata recentemente una campagna dal nome “Movimento Grandi Minuti” (MGM) con l’obiettivo di chiedere ai brand produttori di pasta di scrivere le indicazioni di cottura con caratteri più grandi e leggibili, in una posizione ben visibile sul packaging. Il motto del movimento non poteva che essere “Pasta la victoria siempre!

Il grido lanciato dal singolare movimento è stato accolto da Pasta Garofalo, che il 3 novembre ha lanciato sul mercato la limited edition “Fusilloni 13 minuti” caratterizzata dai minuti di cottura scritti a caratteri cubitali ed evidenziati da frecce rosse; insomma, un packaging tutto dedicato ai ricercatori dei tempi di cottura, confermato dal timbro “approved by MGM”. Il retro della confezione dei fusilli dello storico pastificio di Gragnano riporta una vera e propria dedica al consumatore. “Questa edizione è dedicata a chi, almeno una volta, ha fatto fatica a trovare i minuti di cottura sui nostri pack.(…) Grazie Matteo. Perché il bello di stare a tavola è anche parlarsi. E ascoltarsi.”

@Garofalo

Il tempo di cottura è stato integrato molto spesso nei claim di prodotti contemporanei per evidenziarne la rapidità come valore aggiunto o fondamentale: si pensi, ad esempio, al “Minestrone Tradizione Findus 5 minuti” o al celebre spot delle Panatine Rovagnati pronte, anche in questo caso, in soli 5 minuti!

Lo stratagemma di mercato adottato da Pasta Garofalo – indubbiamente efficace e attrattivo – è ben diverso e fa la leva non su bisogni generici dei consumatori, derivanti da indagini di mercato, ma su esigenze funzionali più sottili, più specifiche e, contemporaneamente, più esplicite.

È nel momento in cui un’azienda non si limita a maturare idee creative basandosi solo sui dati, ma si interfaccia attivamente con i suoi clienti ascoltando, chiedendo e intercettando con orecchio teso esigenze e desideri che la risposta concreta che offre sotto forma di prodotto può essere ancor di più efficace ed apprezzata.

Un altro caso esemplare di ascolto da parte dell’azienda è avvenuto nel 2016, anno in cui era viva la crociata contro l’olio di palma; in particolar modo le mamme italiane hanno chiesto a gran voce a Plasmon, con una petizione su Change.org e con moltissimi commenti nella pagina Facebook dell’azienda leader nella produzione di alimenti dell’infanzia, che venisse eliminato l’olio di palma dal celebre biscotto.

L’azienda ha prontamente risposto con una campagna dal nome emblematico “Ti abbiamo ascoltato”, con cui si annunciava che l’olio di palma nei biscotti era stato sostituito con olio di girasole e olio di oliva.

@Plasmon

 Per dimostrare alle mamme che il cambiamento dell’ingrediente non aveva provocato delle alterazioni del sapore inconfondibile della loro infanzia e di quella dei loro figli, Plasmon ha invitato per un tè alcune donne per la prova dell’assaggio.

La richiesta esplicita del consumatore può essere una fortuna per l’azienda che la coglie, la intercetta e la trasforma in realtà, ma quando questo non avviene, chiedere è sempre lecito.

È ciò che fa ogni anno l’azienda di patitine San Carlo con il contest “Crea il tuo Gusto”, un concorso a premi che permette ai partecipanti di creare un gusto inedito di chips che saranno vendute in edizione limitata.

L’iniziativa, giunta alla sua quarta edizione, ha riscosso molto successo in quanto punta sul ruolo attivo del cliente che è chiamato a scegliere accostamenti insoliti e ingredienti creativi.

@SanCarlo

I clienti sono oggi più che mai, infatti, attivi e pensanti e hanno voglia di essere coinvolti e capiti dalle aziende, quindi non resta che ascoltare, prima che lo facciano gli altri…

Siciliana di origine (e di carattere), romana per scelta. Laureata in Scienze della Comunicazione, prosegue la carriera universitaria magistrale in Comunicazione e ricerca sociale. Vive nel collegio di eccellenza Camplus a Roma. Appassionata di letteratura e giornalismo, gli studi in comunicazione sono ciò che più combacia con la sua persona. Ha scritto per il Foglio e lavorato in Ambasciata. Riflessiva e solare, pensa che la vita sia fatta per tuffarcisi dentro e imparare da essa.

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