BOTTEGHE RINASCIMENTALI… NO!

E’ una bottega moderna, che lavora gli occhiali come i grandi artisti del Rinascimento

Attraversando le vie del centro storico di Treviso scorgo tra le vetrine un negozio. Il concept dello store richiama subito la mia attenzione. È tutto molto luminoso, arioso e si coglie immediatamente quale sia il vero protagonista: è l’occhiale!

La terra veneta ha già una distinta fama nel mondo dell’occhialeria, è infatti lì che è nata Luxottica ed il Cadore è un vero e proprio distretto che sforna maestranze eccellenti. La bottega ottica In Barberia si ritaglia un piccolo spazio all’interno di un contesto ultra-competitivo ed internazionale puntando sulla qualità e sull’artigianalità.

Marco e Antonio sono due professionisti e vivono lo store interagendo con esso; il loro stesso style li rende affascinanti! Che cosa ha di davvero così straordinario questo luogo? Non è solo l’occhiale, anche se ogni pezzo è fatto rigorosamente a mano e prende forma traendo ispirazione ad esempio dai grandi film, come quello di Ocean’s Eleven indossato da Elliott Gould.

Ci sono anche occhiali particolarissimi, come quello prodotto con la seta al suo interno, oppure l’occhiale che con il suo effetto sembra essere stato ripescato dal fondale marino (che io ho “battezzato” l’occhiale “Damien Hirst”, come se appartenesse ad uno degli oggetti della famosa mostraTreasures from the wreck of the unbelievable” tenutasi nel 2017 a Venezia)… no non è nemmeno questa unicità a rendere così straordinario il tutto.

Ciò che rende davvero unica la bottega ottica In Barberia è la vetrina accanto, in pieno centro, all’interno della quale è visibile il laboratorio di produzione degli occhiali. Non solo vediamo gli occhiali finiti e disposti elegantemente in vetrina, ma osserviamo il luogo in cui vengono sapientemente costruiti e forgiati. Una maestria da demiurgo incolla il passante alla vetrina ed essa, inevitabilmente, sviluppa una forza attrattiva potente come una calamita. Impossibile restare inermi… conoscere il prodotto, sapendone l’unicità e comprendendone l’origine conquista in modo totalizzante i clienti.

La trasparenza, la manualità, il “ti faccio entrare nella mia bottega” è un segno di fiducia che ha un impatto positivo e rende tremendamente desiderabile ciò che stai per comprare.

Non deve essere facile esporsi così tanto, lavorare sapendo che tutti ti guardano. Eppure, è come se tutti i giorni il maestro degli occhiali andasse al lavoro salendo su un palcoscenico e quando inizia il giorno dicesse: “che lo spettacolo abbia inizio!”.

Consultant di Praxis Management e Contributor di News & Customer Experience. Studia l’applicazione della Customer Experience nel settore dell’Arte, della Cultura e della Comunicazione. Nasce a Venezia nel 1994, frequenta il Liceo Classico, si laurea nel 2016 presso l’Università Bocconi in Economia. Affronta il mondo della comunicazione e del marketing con esperienze trasversali in diversi media (Web TV, Radio, Giornalismo). Inoltre, fonda una delle associazioni studentesche più attive in università: “BFood-Bocconi Students Food Association”. Prosegue gli studi magistrali in Storia dell’Arte presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ottenendo il massimo dei voti con lode con una tesi intitolata: “Arte Contemporanea Africana, nelle mostre internazionali e nei mercati dell’Arte: il ruolo del critico Okwui Enwezor e l’opera di El Anatsui”. Si avvicina al mondo dei mercati dell’Arte grazie ad una breve esperienza di formazione presso il Sotheby’s Institute of Art di Londra ed in seguito presso la sede milanese della Casa d’Aste Wannenes. mail: andrea.telesca@praxismanagement.it

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