L’ALTA MODA PUNTA SUI CARBOIDRATI

Fendi mette le mani in pasta

Il mondo della moda continua a dialogare con il mondo del food e, questa volta, lo fa in pieno stile made in Italy.

In occasione della Milano Fashion Week, la maison italiana Fendi ha scelto un pacco di pasta per personalizzare gli inviti alla propria sfilata della collezione SS21.

L’azienda coinvolta in questa iniziativa è Pasta Rummo, eccellenza beneventana nata nel 1846, autrice del metodo “Lenta Lavorazione”, basato sulla ricerca dell’eccellenza in ogni fase produttiva.

Un metodo lungo e accurato perché, come ricorda Cosimo Rummo, presidente e amministratore delegato dell’azienda, “Pe’ fa’ ‘e cose bone ce vo’ tiemp’ (Per fare le cose bene ci vuole tempo)”.

L’ invito, contenente due confezioni di pasta personalizzata con il logo della maison, le foto della famiglia Fendi riunita e l’esclusiva ricetta del pesto di limone della nonna, lascia assaporare l’atmosfera proposta in occasione della sfilata, dove lunghi lenzuoli bianchi avvolgono gli invitati in una scenografica intima e familiare.

La stilista Silvia Venturini riporta in auge il tema delle tradizioni familiari: sfilano donne di tutte le età, i ricordi dei tessuti tradizionali ispirano la sua collezione e lasciano sognare il pubblico.

La sfilata

Il mondo dell’alta moda riparte dalla famiglia, dalla casa, dai tessuti del corredo e… dalla pasta, un prodotto per il quale l’Italia è riconosciuta in tutto il mondo. Come la moda, d’altronde!

La duplice confezione di pasta omaggiata agli invitati lascia intendere che il prodotto non abbia semplicemente un ruolo simbolico, ma vuole diventare occasione di condivisione: attorno ad un piatto di pasta le famiglie di riuniscono, si raccontano e si confrontano, collezionando nuovi ricordi familiari.

Con l’iniziativa RummoxFendi, l’azienda ha voluto offrire un assaggio dell’esclusività tradizionale dei suoi abiti. È probabilmente la ricetta della nonna, infatti, l’elemento più ricercato dell’invito.

In ogni famiglia, i libri delle ricette rappresentano uno strumento per celebrare le tradizioni ed attribuiscono esclusività ad un semplice piatto di pasta. Essi sono custoditi come diari segreti, tramandati di generazione in generazione, un po’ come il corredo, un po’ come gli abiti di valore.

Condividere una ricetta esclusiva è come svelare la boutique dove si acquistano i pezzi unici del proprio armadio!

«In ogni famiglia viene tramandata una storia, nella mia è stato tramandato il valore delle cose belle e per questo mi sono ispirata alla tradizione italiana di tramandare il corredo, le belle lenzuola, a me viene spontaneo tramandare gli abiti e niente mi fa più felice di vedere una delle mie figlie indossare i miei vestiti da ragazza», spiega Silvia Venturini Fendi.

La maison di alta moda Fendi condivide uno spaccato intimo della storia familiare dell’azienda, coinvolgendo emotivamente il pubblico partecipante, offrendo l’occasione culinaria per coltivare un nuovo momento familiare, mettere le “mani in pasta” assaporando un sapore tradizionale e, magari, commentando una delle sfilate più interessanti di questa Fashion Week.

 

Napoletana, nata sotto il segno della curiosità. Laureata in Economia con specializzazione nel settore degli eventi. Divisa tra il mondo della comunicazione online e offline, ha cambiato nel tempo prospettiva imparando ad osservare le cose con “gli occhi dei (potenziali) clienti”, uno sguardo di cui – confessa – non potrebbe più fare a meno. Da 6 anni lavora nel mercato della ristorazione Fast Casual Retail come Customer Experience Analysis. “Il segreto del successo di un’azienda è imparare a dialogare con i propri clienti, ponendo loro le domande giuste in tempo utile“.