E TU… SEI FELICE?

Il museo di Copenhagen espone la felicità

Chi si interessa di Customer Experience è necessariamente attratto da chi studia la felicità. A Copenhagen nasce il museo della felicità. È un fenomeno che viene ormai studiato anche dagli enti di ricerca che tentano di individuare in quali luoghi del mondo e per quali ragioni, esista una maggiore concentrazione di persone che si ritengono felici. L’apertura coincide con un anno in cui anche la felicità è stata un grande tema di dibattito, intrecciandosi con cambiamenti che hanno toccato la società, la concezione del lavoro, le relazioni familiari e molto altro.

Andando al museo della felicità si potranno scoprire le relazioni che ci sono tra la felicità e la Geografia, la Politica, l’Anatomia, la Storia e persino la Tecnologia.

Il museo si presenta davvero con grande stile e dichiara nella sua mission: “La nostra speranza è che il nostro visitatore possa uscire un pochino più saggio, più felice, più motivato nel voler rendere il mondo un posto migliore”. Un impeto di entusiasmo di cui tutti noi abbiamo davvero bisogno.

Il museo ha alle spalle l’Happines Reasearch Institute che cerca di stabilire e delineare le caratteristiche della felicità. La felicità è certamente uno degli elementi che influenzano l’entusiasmo dei clienti. Ma che cosa davvero rende felici? È realmente possibile rispondere scientificamente a questa domanda?

Non spetta a noi dare la risposta, però è certamente utile interrogarsi ed imparare a discernere quali siano gli elementi che riguardano la soddisfazione, e quelli che invece possiamo legare alla felicità, che in ultima analisi ci compie come persone.

Sono molto interessati le domande che espone il museo, che possono ispirare e ci possono in parte aiutare a lavorare su questo grande dilemma:

  • La Finlandia è il paese più felice, ma lo è anche il Paraguay. Come se la cava il tuo Paese sull’atlante della felicità?
  • Il Bhutan (Paese dell’Asia Meridionale) misura la felicità nazionale lorda dagli anni ’70, ma in che modo gli altri governi del mondo stanno adottando il benessere come obiettivo della società?
  • Da dove vengono i nostri sentimenti di gioia nel nostro cervello? Come cambia la felicità con l’età?
  • Come è cambiata la nostra comprensione della felicità in 2000 anni?
  • Riesci a riconoscere un sorriso falso e uno autentico? Perché la risata è contagiosa?
  • In Danimarca piove, in media, 170 giorni all’anno, quindi perché la Danimarca e gli altri paesi nordici si classificano costantemente tra i più felici al mondo?

Voi come rispondereste a queste domande? Vi diamo un piccolo Insight, l’Italia, nel 2019, è stata considerata 36° nella classifica dei Paesi più felici del mondo.

Consultant di Praxis Management e Contributor di News & Customer Experience. Nasce a Venezia nel 1994, frequenta il Liceo Classico, si laurea nel 2016 presso l’Università Bocconi in Economia e Management per Arte, Cultura e Comunicazione. Affronta il mondo della comunicazione e del marketing con esperienze trasversali in diversi media (Web TV, Radio, Giornalismo). Inoltre fonda “BFood-Bocconi Students Food Association”, una delle associazioni studentesche più attive in università. Prosegue gli studi magistrali in Storia dell’Arte presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ottenendo il massimo dei voti con lode con una tesi intitolata: “Arte Contemporanea Africana, nelle mostre internazionali e nei mercati dell’Arte: il ruolo del critico Okwui Enwezor e l’opera di El Anatsui”. Si avvicina al mondo dei mercati dell’Arte grazie ad una breve esperienza di formazione presso il Sotheby’s Institute of Art di Londra ed in seguito presso la sede milanese della Casa d’Aste Wannenes. Studia l’applicazione della Customer Experience nel settore dell’Arte e della Cultura. mail: andrea.telesca@praxismanagement.it

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