COMPRARE SU INSTAGRAM

Una nuova esperienza ibrida di e-commerce. 

La funzione shopping di Instagram è disponibile per gli utenti italiani da circa un paio di mesi. Essa ha come obiettivo quello di appoggiarsi su una solida base di utenti ed influencer che già spesso sponsorizzavano dei prodotti, rimandando però a dei siti interni, per creare una vera e propria sezione e-commerce alla quale accedere quotidianamente.

Ad essa è possibile accedere in due modi:

 – Attraverso un post nel quale sono stati “taggati” gli oggetti presenti in esso.

 – Tramite il menù cerca, in cui è presente una sezione “vetrina”.

La prima modalità risulta molto efficace dal punto di vista dell’awareness. L’utente che ancora non conosce la nuova funzione shopping vedrà, scorrendo i vari post nel feed principale di Instagram, dei piccoli “tag” emergere dalla foto in cui sono presenti oggetti acquistabili  che contengono poche ma importanti informazioni riguardo la marca, il modello ed il prezzo del prodotto. Abbastanza per convincerlo a cliccare.

Il menù “cerca” è invece progettato per l’utente già consapevole: una vera e propria vetrina virtuale in cui vengono raggruppati oggetti potenzialmente interessanti per l’utente a seconda dei brand che segue e della tipologia di post con cui ha interagito.

La parte più interessante avviene una volta scelto l’oggetto al quale siamo interessati. Ciascuno di essi ha una pagina dedicata su Instagram, simile per quanto riguarda il concetto a una pagina Amazon, seppur più scarna di informazioni. La pagina, rigorosamente ottimizzata per mobile, raccoglie diverse foto dell’oggetto e una descrizione tuttavia molto breve. È lasciato poi ampio spazio ad altri prodotti venduti dallo stesso brand, per stimolare fenomeni di cross/up-selling.

La nota negativa arriva una volta che l’utente supera ogni dubbio e si decide ad acquistare il prodotto in questione. Instagram infatti reindirizza ad una pagina esterna di e-commerce, propria del brand che sta vendendo il proprio prodotto su Instagram. Questo porta a delle friction all’acquisto non di poco conto: tempi di attesa prolungati, versione non ottimizzata per mobile e acquisto da un sito potenzialmente sconosciuto scoraggiano l’utente a compiere l’ultimo step, il più importante, di conversione all’acquisto.

Nel complesso l’esperienza di acquisto offerta da Instagram è snella e ben strutturata nelle prime fasi, tuttavia nel futuro sarà necessario un ulteriore passo di implementazione interna per completare con successo la fase di acquisto ed ottimizzare il tasso di conversione.

Giovanni Concini

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