BIANCOLATTE: CHE ACCOGLIENZA FA LA FELICITÀ?

Oggi vi parliamo di Biancolatte, un locale elegante in zona Turati a Milano, nato dalla volontà di una famiglia che voleva creare un posto accogliente, che ricordasse la bellezza della campagna e quel calore che si respira a casa.

L’avventura della famiglia Biancolatte inizia nel 2007 nelle mura di un negozio in disuso da tempo in una delle zone più centrali di Milano. L’affluenza di gente amante di quell’atmosfera rilassata e pulita continuava ad aumentare e il successo è arrivato presto, così nel 2010 Biancolatte si è ingrandito arrivando ad avere un locale molto grande con tanti mini ambienti all’intero, dalla gelateria, alla sala ristorante, allo shop.

Appena ci avviciniamo al locale, notiamo subito le sette grandi vetrine con tendoni marroni da cui emerge il logo di Biancolatte: tre grandi cucchiaini bianchi che rappresentano i cucchiaini della felicità.

Perché è proprio questa l’aria che si respira entrando in Biancolatte. La felicità di trovarsi in un ambiente bello e accogliente, in cui c’è storia, passione, impegno e la volontà di offrire ai propri clienti qualità delle materie prime e prodotti che possano accontentare tutte le esigenze… dal caffè al gelato, dal pranzo all’oggettistica per la casa.

Gli spazi del locale sono molto ampi e gli ambienti sono ben divisi: non è difficile individuare la sala del ristorante a cui si accede percorrendo un piccolo corridoio alla cui fine incontriamo il sorriso di una dolce signora che, non essendoci fila, ci accompagna subito al tavolo.

Sarà stata la calorosa accoglienza della signora, sarà stato il suo sorriso, saranno stati gli arredi curati nei minimi dettagli, ma la sensazione è di non essere nella caotica e grigia Milano, ma in uno di quei bei casali in campagna, dove la mente si rilassa e l’anima si rigenera.

Il tavolo cui ci accomodiamo è un bancone: le sedute sono rivolte verso il muro a cui è applicato uno specchio da cui è possibile avere una visuale di tutta la sala alle nostre spalle e rende tutto più piacevole.

Il bancone è apparecchiato con tovagliette e tovaglioli dello stesso colore del brand. Dal menu si apprende che Biancolatte sostiene il progetto in Africa “Alice for Children”. Il numero del tavolo è indicato in un cartellino applicato a una piccola piantina che da tanto colore alla presentazione. Pur non essendo il classico tavolo, la seduta è molto comoda e c’è molto spazio tra un coperto e l’altro, dettaglio spesso dimenticato in alcuni ristoranti che spesso non considerano l’importanza di garantire a ogni cliente il proprio spazio, a prescindere che gusti il proprio pasto in un tavolo o al bancone.

Si sa, nella vita sono i dettagli che fanno la differenza e se un brand ha cura dei propri clienti deve fare attenzione proprio a quei piccoli particolari che determineranno la sua conquista e la sua fidelizzazione. E Biancolatte ha preso molto sul serio questo aspetto ed è facile, quindi, comprendere il motivo delle code all’ingresso, delle persone che tornano e di questa recensione positiva.

Ci accomodiamo e dopo pochi secondi una ragazza gentilissima ci porta un cesto contenente diverse tipologie di pane: dal pane con le noci, a quello con le uvette, da quello integrale a quello al latte.

Ed è proprio questa ragazza che ci seguirà per tutto il pasto e la sua gentilezza e cortesia ci fanno sentire ospiti, come se fossimo entrati davvero in casa di una persona che fa gli onori di casa, come a esempio versare l’acqua direttamente nel bicchiere. Una galanteria!

Al momento dell’ordinazione, ci ha spiegato con calma e disponibilità alcuni piatti del menu, ci ha consigliato e aiutato nella scelta e quando abbiamo deciso cosa ordinare ha dimostrato entusiasmo nella nostra scelta, come se fosse la migliore che potessimo fare.

Quello che questa gentilissima ragazza ci ha trasmesso è che fosse lei a ringraziare noi per essere lì e aver scelto Biancolatte per il nostro pranzo, anche questo dettaglio spesso dimenticato dai ristoranti. Biancolatte trasmette la sua riconoscenza e ci viene spontaneo pensare a quei tre cucchiaini della felicità: ci piace pensare che uno dei tre fosse proprio questo, ossia la gratitudine al cliente che sceglie te!

Se ci pensiamo, la sua soddisfazione, il suo stato d’animo, le sue aspettative sono nelle tue “mani” e per quei pochi minuti in cui si consuma un pasto occorre fare tutto il possibile per farlo sentire bene, per permettere che torni ancora.

Biancolatte fa stare bene il proprio cliente cercando di capire le sue esigenze: se ha davanti una persona che ha bisogno di maggiore attenzione, gliela dedica completamente, mentre se al tavolo c’è un cliente che preferisce gustarsi il pranzo senza interruzioni ulteriori rispetto ai momenti standard dell’ordinazione, il personale diventa quasi invisibile e la persona viene lasciata tranquilla.

Essere bravi e veloci a capire il tipo di cliente e personalizzare il proprio approccio a seconda della persona è un aspetto centrale in tutte le fasi dell’accoglienza di Biancolatte che fa bene intendere la grande consapevolezza del brand che non tutti i clienti sono uguali, ma tutti sono ugualmente importanti e nessuno di essi va perso.

Ecco come si fa a offrire una customer experience superiore alle aspettative del cliente, ossia, partendo proprio dalla rapida e veloce comprensione delle stesse e indirizzare tutto l’impegno e l’attenzione per fare in modo di superarle, offrendo un servizio eccellente, prodotti di qualità, velocità senza frenesia, ricercatezza nella mis en plas, sorrisi e trasmettendo in ogni gesto nei confronti del cliente quel concept che ha reso Biancolatte un locale di successo: la felicità!

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